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Queste donne del Kenya stanno salvando una foresta mentre proteggono la loro tribù

Nelle regioni aride della parte settentrionale del Kenya, i cambiamenti climatici hanno imposto drastici cambiamenti nello stile di vita delle popolazioni locali.

Le tribù che per secoli hanno mantenuto uno stile di vita pastorale semi-nomade sono state duramente colpite dalle siccità sempre più frequenti, dalle dispute territoriali con i clan confinanti e dalla progressiva modernizzazione del paese.

Tra le tante tribù colpite da questi cambiamenti ci sono i Samburu, la cui fonte di reddito principale, abbandonato lo stile di vita pastorale, era diventata la raccolta illegale di legname. Un lavoro devastante per le foreste del nord, che forniva un reddito bassissimo e che consumava lentamente la comunità. Ma grazie a un progetto del governo del Kenya, le donne della tribù Samburu hanno radicalmente cambiato la loro situazione.

La gestione della terra a chi la abita

La tribù dei Samburu è composta da famiglie che spesso vivono in condizioni di emarginazione e precarietà. Per la quasi totalità di loro, la sussistenza dipende essenzialmente dalle risorse locali, come la foresta di Kirisia, una zona collinare il cui ecosistema è la sola fonte di acqua potabile per un bacino di circa 150000 persone.

Il governo keniota ha finanziato un progetto di inclusione e responsabilizzazione delle comunità Samburu, affidando a gruppi di donne locali la salvaguardia delle foreste. Un’iniziativa che ha contrastato nettamente l’abbattimento illegale di alberi e che permette alla popolazione locale di percepire un reddito che le tenga fuori dalla povertà assoluta.

Come precedenti esperienze hanno dimostrato, l’affidamento della tutela del territorio è più efficace quando viene affidato alle popolazioni locali, che si sentono più incentivate a proteggere le risorse quando queste sostengono le loro comunità.

Un importante sostegno alle donne della regione

L’importanza della foresta di Kirisia e la sua gestione stanno rivitalizzando il tessuto sociale della regione, emancipando le donne. Infatti, con il progressivo abbandono della pastorizia gli uomini Samburu sono costretti sempre più spesso a viaggiare lontano per trovare lavoro, lasciando le famiglie.

La possibilità per le donne Samburu di ricevere un compenso per il loro servizio di protezione delle foreste ha permesso loro di assumere un ruolo preponderante nel mantenimento dei nuclei familiari. Un evoluzione sociale senza precedenti nella società Samburu, che potrebbe combattere l’emarginazione che ancora subisce dalla popolazione del Kenya.

Al momento, sono 550 le donne coinvolte in questo progetto di tutela ambientale: l’ecosistema e la biodiversità di Kirisia ne stanno già giovando, così come la popolazione umana. Ora la raccolta di legna dalla foresta avviene solo con gli alberi morti e le riserve di acqua della regione sono protette dalla siccità, garantendo approvvigionamento idrico per una regione altrimenti molto arida.

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