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Parte il progetto inglese per la riforestazione dei fondali marini

Salvare l’ecosistema e proteggere le foreste? È una priorità, anche in fondo al mare!

Una priorità che è stata presa seriamente dal Regno Unito, che ha dato il via a un importante progetto di ocean rewilding, ossia riforestazione oceanica. In un arco di tempo di quattro anni, l’Ocean Conservation Trust ricostituirà otto ettari di distese di alghe marine.

Il tema della riforestazione degli oceani è tornato alla ribalta negli ultimi anni, principalmente per il loro ruolo decisivo nella regolazione dei livelli di CO2 nell’atmosfera. Infatti, la vegetazione presente sui fondali marini ha una capacità di assorbire le emissioni fino a 35 volte superiore a quella delle foreste tropicali.

Un impatto sorprendente che ha un peso fondamentale per la lotta al cambiamento climatico e per la conservazione di un pianeta sano. Eppure, la vegetazione sottomarina ha subito pesanti danni e si è preoccupantemente ridotta, causando un danno di proporzioni disastrose.

La dura lotta contro la deforestazione marina

Le cause di questa riduzione vegetale sono molteplici, tutte legate alla scarsa considerazione che le industrie hanno per i fondali. A cominciare da quelle ittiche, che oltre a danneggiare numerose specie di pesci con la pesca intensiva, danneggiano gli ecosistemi con metodi di pesca non sostenibile.

Ma altrettanto gravi sono i danni inflitti dall’inquinamento oceanico, dall’acidificazione delle acque e dal riscaldamento dei mari. Tutti fattori che stanno uccidendo ecosistemi preziosissimi per l’equilibrio naturale del pianeta.

Oramai questa situazione non è più ignorabile e il Regno Unito ha dovuto fare i conti con dei dati allarmanti: si stima che nell’ultimo secolo siano andate distrutte oltre il 90% delle praterie di alghe presenti nelle acque territoriali.

Il progetto LIFE Recreation ReMEDIES

Ora, finalmente, la rotta si sta invertendo. Con il progetto LIFE Recreation ReMEDIES, si auspica di poter ricreare almeno 8 ettari di praterie marine. Un lavoro che durerà 4 anni e che è già iniziato con la semina di centinaia e centinaia di semi di alghe da parte dei volontari.

Si stima che, se tutto andrà come deve andare, le nuove praterie diventeranno la casa per oltre 160.000 pesci e per un numero stimato di 200 milioni di invertebrati. L’obiettivo è ricreare un habitat naturale per le specie marine, rimettendo in moto, grazie alla riforestazione, i cicli ecologici messi in crisi dalla frenetica attività umana.

Altri progetti simili hanno già preso piede in altre zone del Regno Unito, come il Project Seagrass in Galles. Ma la portata del lavoro di LIFE Recreation ReMEDIES potrebbe essere epocale e dimostrare come un impegno massiccio per la riforestazione marina possa avere effetti palpabili sull’ecosistema mondiale.

Noi di UAM.TV sosteniamo con passione la tutela del mare e delle foreste! Se volete informarvi sulle iniziative in questo ambito, potete leggere anche sul nostro blog:

“Il bisonte europeo tornerà a popolare le foreste inglesi”

“Alberi alla riscossa: le iniziative green aumentano in tutto il mondo!”

“Arrivano le Food Forest!”

“L’aquila testabianca ripopola l’America”

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