Ambiente Animali

L’Ape, emblema di eterna rinascita e del rinnovarsi della natura.

Cari amiche e amici di UAM.TV,

oggi è la Giornata Mondiale delle Api, una giornata importante che vuole ancora una volta richiamare l’attenzione di tutti su un argomento di massima rilevanza: la salvaguardia di questi magnifici animali a rischio, se non di estinzione, di una drastica e irreversibile riduzione del numero degli individui.

«Che fine hanno fatto le api?» è infatti una domanda che negli ultimi anni sta tornando ad imporsi tra biologi ed esperti del settore, che stanno studiando il modo per evitare un trend globale piuttosto preoccupante: molte specie di api infatti non vengono più segnalate e censite. Intervenire subito, prima che sia troppo tardi è dunque l’obiettivo che il mondo intero sta cercando di perseguire.

Vivere senza api (e senza altri impollinatori) non vorrebbe dire solo non poter più assaggiare il prezioso e ineguagliabile miele che esse producono, ma significherebbe anche e soprattutto fare a meno della maggior parte della frutta e della verdura che ogni giorno troviamo sui nostri piatti. La biodiversità che tutti noi abbiamo avuto in dono dalla Madre terra sarebbe infatti fortemente messa a rischio.

La società animale più studiata ed ammirata dall’uomo.

L’ape europea, Apis mellifera, è la specie del genere Apis più diffusa al mondo. È quella che noi tutti conosciamo con il nome di Ape da miele. Fu classificata per la prima volta da Linneo nel 1758 con il nome di Apis mellifica, che viene ancora adottato da diversi autori e studiosi.

Quella dell’ape  è la società animale più studiata e ammirata dall’uomo. È una società matriarcale formata da numerosissimi individui appartenenti a tre diverse caste.

Com’è noto, in un alveare vivono un unico esemplare fertile, denominata regina e dalle cinquanta alle centomila operaie, tutte sterili, che si occupano della difesa dell’intera colonia e al suo mantenimento ed efficienza. Nel periodo che va da aprile a luglio, nell’alveare compaiono anche fino a duemila “fuchi”, gli esemplari maschi la cui unica funzione è quella di, se ci passsate l’espressione, “impollinare” le nuove regine.

Il valore esoterico delle api nelle più importanti civiltà occidentali

Il piccolo insetto giallo-nero che scompare e ricompare in primavera per ridare ogni anno vita alla natura,
nell’antico Egitto era paragonato all’anima, al soffio vitale, e si pensava potesse riportare in vita il defunto qualora riuscisse ad appoggiarsi nei pressi delle sue labbra o addirittura ad entrare nella sua bocca. L’antica civiltà africana riconduceva la sua appartenenza divina alle lacrime del dio Sole Ra, da cui si riteneva traesse la sua origine.

All’ape e al frutto del suo lavoro è stato dunque sempre attribuito dalle antiche civiltà un grande valore esoterico. Questo in gran parte è dovuto anche alla produzione del miele, ingrediente base dell’ambrosia, il nettare divino considerato la bevanda sacra per eccellenza presso i Celti, i Germani e i Greci. Ma, dall’alacre e incassante lavoro negli alveari proviene anche la cera, utilizzata nei secoli per la composizione dei ceri, oggetti rituali e sacri.

Nel mondo greco-romano, le sacerdotesse che officiavano i misteri Eleusini erano chiamate proprio “le Api”, mentre la statua di Efeso che raffigura Diana, la dea della caccia, è circondata da alcuni animali tra cui le api che rappresentano la fecondità e la ricchezza della natura.

Insomma, come vediamo, nelle varie culture, questo piccolo insetto dal grande spessore simbolico è una presenza costante!

Un mondo in pericolo e Il tempo delle api in visione gratuita oggi e domani su UAM.TV.

In occasione di questa giornata, oggi 20 maggio e domani 21 maggio UAM.TV offre la visione gratuita di due bellissimi documentari su questi importantissimi insetti:

Qui potete leggere recensione del film: Un Mondo In Pericolo: Storiografia Delle Api.

Qui potete leggere la recensione de Il tempo delle api: Il tempo delle api. Un’apicoltura per un lavoro incerto

E vi suggeriamo anche questa buona notizia pubblicata di recente nel blog sul mondo delle api e sulla loro protezione: Le api tornano alla carica nei Paesi Bassi

Insomma, come vedete questi piccoli animali ci stanno molto a cuore! Speriamo di avervi fatto un bel regalo e di aver dato, nel nostro piccolo, un contributo alla divulgazione di questa tematica cruciale per la preservazione del nostro habitat, che senza le api potrebbe implodere nel giro di pochissimi decenni.

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