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Il sogno di Samira: emancipazione femminile a Zanzibar

La lotta di una giovane donna per superare i pregiudizi del suo paese. Gli sforzi per emergere in un sistema scolastico conservatore. La speranza di una vita migliore nonostante gli ostacoli della povertà.

Il sogno di Samira, Ndoto ya Samira in lingua originale, è una storia di emancipazione femminile in una società patriarcale e conservatrice, una storia di impegno che parla per tutte quelle donne che hanno visto nell’istruzione e nel lavoro il mezzo per rivendicare i diritti che spettano loro.

Il sogno di Samira di avere un’istruzione migliore

Il documentario segue le vicende quotidiane di Samira, una giovane donna di Zanzibar. Il suo obiettivo è molto semplice e diretto: ottenere la laurea, così da poter trovare un lavoro ben remunerato e non dover più dipendere da nessuno.

Nonostante la semplicità del suo sogno, realizzarlo non è affatto facile. I costi dell’università, le opinioni contrastanti degli uomini che la frequentano, il retaggio culturale ostile all’emancipazione. Tutti questi elementi concorrono a rendere arduo il percorso della giovane donna.

Tuttavia permettono anche al suo lato temerario di emergere con chiarezza. Nel corso del documentario vediamo Samira trasformarsi. Da ragazza giovane e un po’ timida, la vediamo prendere le redini di uno spettacolo teatrale per raccontare le condizioni delle donne nella sua terra; affrontare esami dirigendo gruppi di studio autonomi per le sue compagne; superare i pregiudizi dei suoi insegnanti senza piegarsi alle loro opinioni.

Come si racconta una storia di emancipazione

Il lavoro dei cineoperatori Vittoria Fiumi, Pina Mastropietro e Nino Tropiano è quello di seguire Samira in ogni aspetto della sua giornata. La sua telecamera penetra nella vita della ragazza, facendolo con discrezione, permettendo alla sua personalità di emergere.

Ma la sua stessa presenza, a volte, diventa un elemento di disturbo nella società maschilista, come quando i mariti delle amiche di Samira proibiscono a Tropiano di filmare le loro mogli. Ecco allora che la presenza stessa della macchina da presa diventa un elemento rivelatore di tutto ciò che non viene detto, ma che si presenta con forza nel mondo di Samira.

Oppressione, conservatorismo, machismo: sono questi gli antagonisti de Il Sogno di Samira. Nino Tropiano svolge un ottimo lavoro di analisi per immagini e di racconto di questi fenomeni. Un racconto che non fornisce interpretazioni, ma che semplicemente accompagna lo sviluppo della protagonista.

Uno sviluppo che la porterà verso un traguardo che, a una prospettiva occidentale, potrà sembrare quasi scontato. Ma che nel mondo di Samira, come imparerà lo spettatore, è a pieno titolo entusiasmante.

Titolo originale: Ndoto Ya Samira
Regia: Nino Tropiano
Genere: documentario
Anno: 2021
Durata: 88′

Se le storie di diritti femminili ti interessano, non perderti A Thousan Girls Like Me, incentrato sugli sforzi per l’emancipazione femminile in Afghanistan. Puoi leggere anche la nostra recensione A Thousan Girls Like Me: la lotta contro il silenzio e la violenza in Afghanistan.

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