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Man is born pure: un teatro diverso

Si può fare teatro in maniera diversa? Un teatro non escludente, animato da persone con gravi disabilità che attraverso la recitazione sviluppano capacità motorie e relazionali?

Questa è la storia di Teatro Patologico, un’organizzazione di volontari che porta in scena spettacoli teatrali inscenati da persone disabili. Il documentario segue il loro viaggio in Sudafrica, dove insieme all’associazione Little Eden metteranno in scena il Tito Andronico.

Il cammino verso l’integrazione, tra musica, recitazione e danza

La storia di Man Is Born Pure ruota tutta intorno all’allestimento di questo spettacolo. Il viaggio per raggiungere Johannesburg, l’incontro con gli altri partecipanti, le prove teatrali: il racconto di come un’opera di teatro venga allestita grazie all’impegno e alla partecipazione.

Attraverso il racconto dei volontari di Teatro Patologico veniamo resi partecipi di questa esperienza, dei risvolti che essa ha avuto per tutti coloro che vi hanno preso parte. Un’esperienza cominciata nel 1992 su iniziativa di Dario D’Ambrosi per trovare un punto di contatto tra il teatro e il mondo dell’assistenza psicologica.

Mettere alla prova la mente con il teatro

Già nelle prime fasi del film capiamo immediatamente che lo spettacolo che verrà allestito non sarà uno qualsiasi. Insieme ai ragazzi del Little Eden, un’associazione Sudafricana che assiste persone affette da gravi disabilità, il Teatro Patologico mira a un’opera controversa e ambiziosa: il Tito Andronico di Shakespeare.

Un’opera cruda, dai risvolti truci, che tratta temi complessi e potenti come la gelosia, la pazzia e la vendetta. Da qui, possiamo vedere uno dei punti cardine del Teatro Patologico: il desiderio di non infantilizzare i suoi partecipanti, di trattarli come persone adulte in grado di comprendere e interpretare il mondo che le circonda.

Musica e recitazione diventano parte di un percorso riabilitativo autentico, dove gli attori e i musicisti contribuiscono a seconda delle proprie capacità, imparando quindi a conoscersi meglio e a capire il proprio ruolo nel gruppo.

Un teatro per persone un po’ matte

L’approccio del Teatro Patologico non mira quindi al semplice mantenimento. L’obiettivo è un vero reinserimento sociale, attraverso la valorizzazione dell’individuo e della sua esperienza, andando così a ridurre il divario tra persone “sane” e “non-sane”.

Un’intenzione che emerge anche dal motto disegnato sulle magliette dell’associazione: “io sono un po’ matto. E tu?

Man Is Born Pure racconta un progetto singolo, un evento nella storia del Teatro Patologico. Ma al tempo stesso, racconta una filosofia per l’assistenza a chi ha disabilità diversa e umanizzante.


Se il tema della malattia mentale e della riabilitazione alternativa vi interessa, vi piacerà anche il documentario Crazywise, incentrato sulla storia di persone che superano i loro disturbi attraverso una migliore comprensione di sé stessi. Potete leggere la nostra recensione, Crazywise: un documentario sulla malattia mentale e la guarigione al di là della psichiatria.

Titolo originale: Man Is Born Pure
Regia: The Kitchen Thinking Farm
Anno: 2019
Durata: 48′
Genere: documentario
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