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L’Argentina onora José “Pepe” Mujica

Come onorare una vita come quella di José “Pepe” Mujica, l’ex presidente uruguaiano che ha fatto della giustizia sociale la sua ragione di esistere?

Il governo argentino ha deciso di farlo assegnandogli la massima onorificenza che l’Argentina concede agli stranieri che spiccano per meriti verso l’umanità.

Il presidente guerrigliero

Quando Mujica vinse le elezioni dell’Uruguay nel 2010, molti lo definirono il “presidente guerrigliero”. Questo appellativo veniva dalla sua passata militanza nel gruppo armato dei Tupamaros, che si opponeva alla dittatura militare che dominava l’Uruguay.

Ma non ci fu solo la guerriglia nella vita di Mujica: infatti, si dedicò sempre alle lotte civili per la dignità e i diritti delle fasce più povere della popolazione. E non si distanziò mai dai lavoratori, tanto da avere lavorato quasi tutta la vita nella sua fattoria con la moglie Lucia.

La sua presidenza, caratterizzata da posizioni progressiste su aborto e liberalizzazione delle droghe leggere, è ricordata come una delle più efficienti e popolari degli ultimi anni, tanto da essere divenuta oggetto di interesse di numerosi politici, giornalisti e scrittori.

Una vita esemplare

Dopo il suo recente ritiro dalla vita politica del suo paese, a causa dell’invecchiamento e di una recente malattia, l’Argentina ha cominciato a valutare di concedergli l’Ordine del Liberatore San Martìn. Si tratta della massima onorificenza che l’Argentina concede ai cittadini stranieri.

Tra le motivazioni espresse per la cerimonia spiccano la dedizione di Mujica alla tutela della popolazione più povera, la lotta civile per la promozione di politiche più progressiste e l’ineccepibile correttezza della sua vita pubblica.

In ultimo, ma certamente non meno importante, il continuo impegno dell’ex presidente per un’America Latina unita. Una posizione vagliata da molti e che continua ad avere una rilevanza importante in un continente lacerato da lotte interne e dissidi politici.

Un gesto unificatore

L’apertura del governo argentino verso Mujica ha un’importanza non solo simbolica. Sicuramente, la soddisfazione nel vedere riconosciuta e onorata una figura come la sua è un momento di grande interesse.

Ma ancora più importante è il fatto che un paese con un passato segnato dalla cicatrice del peronismo, che molto spesso si chiuse a riccio contro le spinte dei movimenti più progressisti, abbia scelto di riconoscere il valore di una figura politica tanto importante per il continente.

Un gesto che mostra un’apertura e che auspica, in questi tempi di travaglio politico, un passo nella direzione dell’unità e della cooperazione tra nazioni.

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