Educazione e insegnamento

Fate, fiabe e dintorni – Fatalmente è Natale!

Fatalmente è Natale!

Riflessioni tra il serio e il faceto.

A chi appartiene davvero il Natale?

Sapete che l’anno lunare e l’anno solare hanno durate diverse?

Se compariamo i due calendari scopriamo che tra loro c’è la differenza di 12/13 giorni.

12 notti di buio completo che non si sa dove collocare nel tempo: nel vecchio o nel nuovo anno?

Per gli antichi si trattava di un tempo magico, come per le Fate.

Proprio questi giorni #chenonappartengonoanessuno vengono destinati alle feste del Natale.

Il Natale non inizia con la nascita del bambinello, ma si perde nella notte dei tempi, quindi non possiamo parlare di origini, perché non le conosciamo.

Ho realizzato questo piccolissimo Presepe adagiandolo in mezzo guscio di pistacchio.

Adoro creare miniature!

Sono arrivati fino a noi i festeggiamenti e i rituali associati al 21 giugno e al 21 dicembre.

I due solstizi inauguravano l’inizio dell’estate, del caldo e della luce e l’inizio dell’inverno, del freddo e del buio che tanto impauriva la gente dei tempi antichi per ovvi motivi.

Il 21 dicembre è il giorno più corto dei 365; tutti si rivolgevano al fuoco per mitigare buio e temperature gelide.

Oggi resta la tradizione quasi meccanica, di accendere le luminarie e raccoglierci attorno al camino, per chi ha la fortuna di averlo.

Nella antica Roma si festeggiavano inizialmente i Saturnali; in seguito al riconoscimento del cristianesimo, attribuirono la nascita di Cristo al 25 dicembre, visto che spesso era accumunato al Sole e a quella data veniva associata la ri-nascita dell’astro nel cielo.

Le Feste natalizie durano dal 25 dicembre al 6 gennaio: 12 notti nel tempo di mezzo.

Già solo questo dovrebbe farci riflettere: 13 giorni per resettare il vecchio e mettere le basi per il nuovo.

Una bolla dorata tra i mondi in cui possiamo depositare i sogni.

In quella bolla adagiamo i buoni propositi, i progetti importanti, promettiamo a noi stessi di fare molte cose che dimenticheremo in fretta.

Quest’anno è sicuramente un Natale diverso da ogni altro.

Il bene della Terra

Un virus infinitamente piccolo è entrato prepotentemente nella vita di tutti: ha portato via con sé i più deboli, ha creato una crisi economica che si può far risalire all’ultima guerra mondiale, ha diviso in due i cittadini del mondo nel loro modo di pensare.

A Madre Terra ha portato un gran bene: il tasso di inquinamento è sceso drasticamente, si è praticamente chiuso il buco dell’ozono, tonnellate di tonnellate di plastica in meno riversata negli oceani.

Il Regno Animale e Vegetale si stanno riprendendo i loro spazi e tutto ciò agevola anche la vita dei Deva, loro custodi.

Per noi esseri umani è una immensa occasione per riflettere, per imparare ad essere più autentici, a entrare in profondità e fare esami di coscienza sul modello di vita che abbiamo seguito fino a ieri.

Il nanovirus non indossa stivali, non si compra l’esenzione al suo insinuarsi con il denaro, non ha pietà per chi la invoca.

Occuperà lo spazio al tavolo di chi ha portato via con sé e non laverà le lacrime di chi resta.

Secondo me uno dei suoi compiti è anche quello di portare genuinità nelle relazioni: fino allo scorso anno non si vedeva l’ora che le feste finissero per non vedere più il cognato, la cognata, i suoceri, il fratello con cui si erano avute discussioni o gli zii di cui non si tollerava l’invadenza. Si sbuffava per essere costretti a fare regali riciclati e spesso inutili.

Fata Lia ti chiede: Ricordi tutto questo, vero?

Che fai quest’anno?

Rimpiangi tutto ciò che ti infastidiva o ringrazi per non dover rivivere un simile strazio?

Che succede a Fatàlia?

Nel Regno di Fatàlia nessuna ipocrisia.

Si trascorreranno queste 12 notti fredde e buie in raccoglimento, si scriverà una nuova storia dell’umanità, centrata sulla condivisione, la gentilezza e sulla generosità.

Si faranno piani per sostenere gli uomini nella loro crescita spirituale, in comunione con ogni essere vivente e senziente; si invocherà il rispetto verso le acque, le terre, gli anima-li e il popolo in piedi, come veniva definito dagli Indiani d’America.

Andiamo, tenendoci per mano, verso un mondo di cui essere orgogliosi e di cui sentirci parte profonda e imprescindibile.

Sono certa che quel virus piccolo piccolo e senza un cuore, è venuto tra noi anche per insegnarci tutto questo.

Sì, anche quest’anno, FATAlmente è Natale.

Ti lascio questo piccolo compito da eseguire il giorno di Natale: quando avrai completato la lista dei buoni propositi e desideri ti invito a inserirla in una busta, lasciarla tutta la notte tra il 24 e 25 alla luce della Luna e poi a bruciare la busta in un luogo sicuro la notte del 31 dicembre.

Questo gesto ci consentirà di comprendere quanto tutto sia effimero e quanto solo l’amore, quello vero, ci conduca alla semplice e tanto ambita SERENITÀ.

Voi, in questi giorni, che FATE?

PS: sottolineo che, in nessun caso, si tratterà l’argomento dal punto di vista terapeutico; non è questa la mia professione. Il mio compito è alleggerire i cuori tristi, sciogliere i pensieri lugubri, ridare speranza attraverso strumenti lievi, fatati e anche un po’ autoironici.
La leggerezza salverà il mondo.

Per vedere le puntate precedenti di Fate fiabe e dintorni clicca qui o guarda l’elenco:

  1. Fate , fiabe e dintorni. Inizio.
  2. Fate fiabe e dintorni. Giudizio.

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