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Giant Trees: la dignità degli alberi

Un video-reportage prodotto dalla Giant Trees Foundation, il diario di un’avventura nella foresta amazzonica ecuadoriana. Alla ricerca degli alberi più grandi del pianeta, scopriamo di più sulla vita in ecosistemi complessi e sulla loro natura.

Realizzato con stile sobrio e preciso, Giant Trees documenta il viaggio della fondazione per esplorare una delle aree più inaccessibili e proibitive del mondo. Tutto questo per trovare e catalogare gli esemplari più maestosi degli alberi che compongono questi sistemi naturali.

UN MONDO DI ALBERI

Lungi dall’essere solo semplici piante, gli alberi sono parte di ecosistemi estremamente complessi. Ricchi di sfaccettature e aspetti nascosti, essi interagiscono tra loro, possiedono una proto-intelligenza. Gli estratti dei convegni tenuti dalla Giant Trees Foundation ci danno in pochi minuti il giusto background teorico per comprendere i motivi della spedizione.

Quel background, quella proprietà lessicale, che ci aiuta a capire meglio l’importanza del viaggio e del lavoro che viene portato avanti. L’impianto teorico che viene proposto è essenziale per cambiare la concezione che il pubblico più ampio ha delle foreste. Non semplici “ecosistemi”, ma macrorganismi dove i singoli elementi compongono un intreccio indissolubile.

Un intreccio in cui lo scambio di gas, il supporto tra le radici, la ricerca comune di luce, fanno sì che si crei una vera e propria comunità arborea. Dotata di un equilibrio, addirittura di un’identità, e indispensabile per il corretto funzionamento del clima planetario.

IL PROFONDO CUORE DELLA FORESTA

Il viaggio, come si può immaginare, è disseminato di insidie. Non sorprende vedere i giovani, principalmente italiani e spesso alla prima esperienza, trovarsi a dover affrontare insetti velenosi, condizioni climatiche estreme e la turbante sensazione di esser fuori dal mondo.

Ma i nostri protagonisti hanno due grandi aiuti: il primo è una volontà ferrea e una solida convinzione dell’utilità del loro lavoro; la seconda, è l’assistenza premurosa degli indigeni della foresta amazzonica, che con la loro esperienza di vita accompagnano lungo i fitti sentieri segreti la troupe.

Proprio in questo cuore di foresta, si ha l’occasione di entrare in contatto con una realtà che potremmo definire primordiale. Una dimensione in cui si disvela completamente il rapporto tra umano e natura, dove emerge la sua condizione non-duale. Attraverso gli usi degli indigeni, la loro intrinseca relazione con la vegetazione locale, la loro cultura fatta di equilibrio, il lavoro degli operatori della fondazione può andare avanti.

UNA FONDAZIONE ALLA RICERCA DI UN NUOVO LEGAME

Il lavoro di Giant Trees Foundation si prefigge quello di stilare un elenco di alberi giganti, veri e propri capisaldi degli ecosistemi che formano. Con questo lavoro, si spera di poterli proteggere, e con essi anche ciò che si costruisce loro attorno.

Cercando di contrastare il disboscamento, l’industria dell’estrazione mineraria e petrolifera, questa fondazione restituisce dignità e sottolinea l’importanza dell’equilibrio e della preservazione della biodiversità, anche nel mondo vegetale. Un equilibrio che subisce serie minacce, come abbiamo già visto nel documentario Trashed.

Questo avventuroso reportage non è solo il racconto di un viaggio e del lavoro di un gruppo di persone dedicate. È anche lo studio di un modo di vivere, attraverso il quale arriviamo a capire una grande verità. Cioè che non importa quanto distanti possiamo essere dalle maestose foreste dell’Amazzonia: gli umani non possono permettersi il lusso di vedere se stessi come separati dalla natura.

Regia: Andrea Maroè
Sceneggiatura: Paola Zoratti, Stefano Elia Maroè, Daniela Radovan
Riprese: Valeria Ciravegna, Giovanni Caron, Davide Grotta
Durata: 27”
Genere: documentario
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