Mente e spiritualità Mindfulness e Olismo

Cos’è Ho’oponopono- 1° incontro con Giovanna Garbuio

Ho’oponopono diversamente da quello che si dice da tante voci, non è una tecnica, non è una pratica e neanche una filosofia. È una condizione: è sentirsi in un certo modo in maniera ovvia e del tutto naturale. Ho’oponopono è sviluppare la capacità di riconoscersi e riconoscere il funzionamento di ogni cosa in unità con noi stessi. In unità con tutto in realtà, ma ciò che ci riguarda direttamente e su cui abbiamo potere siamo noi stessi, e da noi stessi al tutto, ma non viceversa.

Dalla traduzione di Ho’oponopono dall’inglese all’italiano ci è giunta l’indicazione che Ho’oponopono significhi, “mettere le cose al posto giusto”. Questa traduzione è dovuta a un lavoro superficiale (non per cattiva volontà, ma proprio per mancanza di uno scavo profondo che il traduttore non aveva nessun dovere di fare) nella trasposizione del concetto da una lingua all’altra.
Concettualmente non significa “mettere le cose al posto giusto” perché Ho’oponopono è la condizione in cui noi riconosciamo che “le cose sono già al posto giusto”! Il messaggio che la parola veicola si traduce più correttamente con “agendo per manifestare la perfezione, miglioro la realtà” o più sinteticamente “percependo la perfezione miglioro la realtà”. Questo è ciò che è e ciò che fa Ho’oponopono.


Ho’oponopono non ci risolve la vita, ma ci fa riconoscere nella vita la soluzione e così facendo ci permette di emanare una vibrazione che ci porterà a vivere sempre meglio e a manifestare una realtà sempre più in sintonia con la nostra vibrazione crescente, quindi una realtà anche percepibilmente migliore.

Grafica di Gabriela Ramirez

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