Viaggi consapevoli

Il vaccino di Santiago- 2° giorno- Il gruppo di italiani

2° giorno – Ponte della Regina

685 km circa ancora da percorrere

In ogni viaggio trovi un gruppo di italiani e il Cammino di Santiago non fa eccezione.

È bastata una notte, una sera, la prima, per formare il gruppo degli italiani. Noi siamo fatti così, appena incrociamo un connazionale all’estero è subito festa, comitiva, muretto.

Il primo che ho conosciuto si chiama Marco, partito anche lui da Pamplona, físico asciutto, biondo, occhi chiari, faccia intelligente con una vaga somiglianza a uno della famiglia Casiraghi. Sveglio e indomabile come tutte le persone intelligenti, uno spiccato accento fiorentino e sempre con la sua birra in mano, me lo sono ritrovato davanti con un ginocchio dolorante. Sembrava che dovesse mollare il giorno dopo, invece oggi che siamo a più di sette giorni di camino, la birra la beve solo in compagnia di tutti ed è uno dei più motivati.

La sera uscendo per la cena ho incontrato lo zoccolo duro del gruppo, quelli partiti da SJDP (Saint-Jean-pied-de-Port).

Giordano, un ragazzo sempre sorridente, tatuato e baffo latino. Fa il fotografo a Roma e quasi mi vergogno a mostrargli la mia attrezzatura da fotoamatore della domenica. Con lui c’è una coppia di suoi amici: Stefano e Naina. Lui militare di un paesino vicino Roma e lei di origini brasiliane. Sono bellissimi insieme. Credo che si debba avere un grande affiatamento per decidere di intraprendere il Cammino insieme, dormire separati ma nella stessa camera con degli sconosciuti. È evidente che tra loro ci sia un equilibrio invidiabile.

C’è Sara, una ragazza napoletana, frizzante e sorridente con una risata che ti trascina. Lei anche sembra in equilibrio con sé stessa, o forse sono io che essendo in bilico vedo tutti più stabili di me. Insieme a loro anche Silvia, sarda, con un carattere di ferro, simpatica e solare. Solo dopo qualche giorno di cammino ho scoperto che fa parte delle forze dell’ordine e ho notato che quando parla del suo lavoro il viso le diventa serio.

Ho camminato con quasi tutti loro.

Nei giorni a seguire il gruppo di italiani si è allargato e si sono aggiunte altre persone e altre lo hanno solo attraversato, senza lasciare traccia.

All’inizio c’era anche Eleonora, una giovane ragazza con il viso da modella, evidentemente di buona famiglia, con una piacevole tendenza a chiacchierare. Arrivati all’undicesima tappa ha avuto un problema al ginocchio e ha preferito staccarsi dal gruppo, riposarsi per continuare il cammino insieme ad altri amici.
Alcuni di quelli di passaggio hanno mollato.
In una settimana di camino si sono fermatre quattro persone.

Non sono un fanatico del Cammino e nemmeno voglio essserlo, ma qui si sente un’aria diversa. La prima parte del cammino è fisica, la testa è impegnata a superare gli ostacoli del corpo, passati quei primi giorni diventa un’esperienza unica, un pugno che ti colpisce dentro. Ogni giorno diventa l’insegnamento o la scoperta  di cui avevi bisogno.

Il Cammino non è solo bei paesaggi, amici, birre e sorrisi, finalmente l’ho capito anche io. Lo vivo sulla mia pelle, è una sfida che attraversa tutto il mio corpo a livello fisico e mentale.

Ogni giorno ho problemi di vesciche, i piedi mi fanno male, il corpo deve abituarsi alla sveglia delle 5, a camminare per venticinque-trenta chilometri al giorno con uno zaino di otto-dieci chili sulle spalle. Gambe gonfie, caviglie fragili, tendini infiammati. Per il rispetto di chi non ce l’ha fatta, di chi ha cominciato, sofferto e poi mollato tutto, non chiamatela vacanza.

PS: I giorni iniziano ad accavallarsi gli uni sugli altri, non so che giorno sia e non so, in realtà, quanti chilometri manchino all’arrivo. Credo che le vesciche mi siano arrivate in testa, che i tendini infiammati abbiano iniziato a legare fra loro piedi e cervello racchiudendo tutto il mio corpo sotto un unico bisogno: non fermarti, continua a camminare. Ho perso il senso del tempo, scompaiono i giorni e le distanze: sveglia, zaino in spalla e camminare e non so più che giorno è e dove sono. Ma è poi così importante?

Puoi seguire il mio viaggio anche attraverso il mio profilo Instagram @mase.ph

Qui puoi recuperare tutte le tappe del viaggio di Massi.

Se sei interessato al Cammino di Santiago leggi la recensione di “Sei vie per Santiagoil film presente nel nostro catalogo.

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