Video interviste

Presentazione rubrica “Il benessere nei giorni del Coronavirus”, di Abha

Iniziamo dicendo che doveva essere un progetto dal vivo con il team di UAMTV e ospiti in carne e ossa. Ma il Coronavirus ha deviato il corso del nostro proposito: dare vita a una serie di appuntamenti con personalità straordinarie del mondo del benessere, della crescita personale e spirituale. Come potete capire, non ci siamo fermati e abbiamo deciso di iniziare malgrado la distanza di una connessione on line, attraverso incontri tagliati su misura di questo tempo speciale e sospeso che stiamo vivendo; trattando argomenti che possano portare luce, ottimismo, fiducia e, soprattutto, strumenti pratici per affrontare al meglio la nostra quarantena. È così che è nato Il benessere nei giorni del Coronavirus: medici, ricercatori, studiosi, sciamani, astrologi, tarologi e costellatori al servizio della nostra armonia.

Quando l’emergenza sarà passata ci ritroveremo insieme, dal vivo, per parlare ancora della ricerca del benessere.

Grazie a loro per aver voluto essere con noi e grazie a voi per essere con me! 

Abha (Valentina Lo Surdo) 

#ALTCV (il curriculum che non ho mai scritto di me)

Nata a Roma l’11 maggio 1976, Toro ascendente Leone, Valentina ha sempre mostrato una spiccata attitudine per lo sport e le arti. Ex maschiaccio e calciatrice promettente da bambina, si è addolcita con 10 anni di ginnastica artistica che le hanno lasciato una preziosa eredità in quanto a flessibilità e struttura muscolare. Brava nell’adolescenza con il tennis e il volley – fino a che le sue aspirazioni a diventare alta l’hanno lasciata bassa – parallelamente si dedica con profitto al pianoforte, al disegno e alla scrittura. Sopra ogni cosa, Valentina ha sempre amato due cose: ascoltare storie e raccontare storie con cui sognare e far sognare.
Crescendo, la sua poliedricità comincia a destare preoccupazione: così, se da un lato intraprende gli studi classici di pianoforte e frequenta con ottimi risultati il liceo (sempre classico), dall’altro suona come tastierista di rock progressive in varie band all men, si fa scorrazzare in moto da un fidanzato molto più grande esplorando l’Italia con i soldi delle paghette settimanali, e sperimenta nuovi sport. Fino ai 19 anni ne prova parecchi: dalla pallamano al tennistavolo, dal basket all’atletica, dagli scacchi fino al judo, per confermare però le passioni che continuano a farle compagnia ancora adesso: il mare e la montagna, quindi vela e immersioni, sci e trekking.
Finita la scuola, mentre in famiglia scommettevano su di lei per una rispettabile carriera umanistica in ambito
universitario, lei risponde spiazzando e spezzando un destino che proprio non le si addiceva: non si iscrive
all’Università e intraprende un’accademia di giornalismo privata specializzata in Critica Musicale. Intanto si rende indipendente insegnando pianoforte, e comincia a girare l’Italia come giovane reporter di concerti rock. Iniziano anche le sue collaborazioni televisive, la sua prima esperienza, ad appena 20 anni, è con TMC2 e il suo primo appuntamento davanti alla telecamera e al microfono è – incredibile ma vero – con Russell Crowe, in occasione del lancio di L.A. Confidential. In quel periodo conosce il suo ex marito, che sposerà un anno più tardi e con cui va a vivere a Strasburgo e a Parigi poi, tornata in Italia, a 24 anni fonda una società di concerti e management artistico con cui organizza 800 concerti in 10 anni, facendo una gavetta mostruosa come presentatrice, pure in inglese e francese. Sono concerti di musica classica, ma la sua competenza in ambito rock rimarrà sempre ben coltivata. Quindi Schubert come i Genesis, e anche se diventerà molto conosciuta come conduttrice di classica appunto, come esperta di rock anni Settanta darebbe filo da torcere anche ai suoi docenti cult ai tempi dell’Accademia: Castaldo e Assante.
Riprende a girare, ma questa volta il mondo, con il più forte dei musicisti da lei scoperti – il pianista Michelangelo Carbonara – con cui viaggia per otto anni tra Cina, Stati Uniti, Canada e in una decina di paesi europei, presentando al pubblico i suoi concerti e acquisendo sempre più notorietà come talent scout, al punto di finire sul TG1 come uno dei personaggi dell’anno per la rubrica Storie. Fu così che viene notata da alcuni conduttori di Radio3, invitata a fare un provino che dal 2006 ne fa una conduttrice radiotelevisiva Rai, con oltre venti diverse trasmissioni al suo attivo. Intanto, la sua curiosità non si ferma ed esplora altri campi. In particolare quello della formazione fisica, mentale e spirituale, avvicinandosi a nuove discipline: il tibetano Yantra Yoga, il cinese Qi Gong, l’ayurveda indiano, lo sciamanesimo sudamericano. Tutto questo la porta a viaggiare sempre più intensamente in paesi lontanissimi, per fare reportage alla scoperta dei segreti di saggezza dei popoli più antichi del pianeta. Riceve il soprannome Abha che diventa il suo nickname da viaggiatrice, diventando molto attiva come blogger e autrice di reportage internazionali e radio-documentari che coniugano la passione per l’armonia (musica, comunicazione, benessere) all’indagine
antropologica, sociale e umanitaria, con speciale riferimento alle culture autoctone, depositarie di perdute tradizioni. Come giornalista orgogliosamente non inscritta all’albo, ha raccontato storie da tutti e cinque i continenti, racconti spesso animati da una finalità solidale, andando a caccia di italiani eroici che cambiano il mondo e che nessuno ri- conosce, e trovando spazio sui più importanti media italiani, generalisti e specialisti (di viaggio e ricerca spirituale).
Ma quando torna in Italia, Valentina si cambia d’abito e diventa anche una trainer di comunicazione e public speaking in azienda, per prestigiose università, o persino al fianco di politici. Perché il comunicare cose buone e la buona comunicazione sono la sua missione, che cerca di portare anche in quegli ambiti dove potere, denaro, ambizione rischiano di sovrastare l’ascolto dell’altro e la gentilezza di espressione. Con i suoi corsi dal vivo e on line, e la sua attività come presentatrice, ma anche attrice, voce recitante e performer musicale, mette da parte il guadagno necessario a organizzare i suoi viaggi e reportage, frutto quasi sempre di un investimento personale: così s’infila i tacchi e indossa abiti da sera per presentare famosi artisti della scena classica, rock e pop italiana e internazionale.
Poi, però, parte. E dopo il suo primo Cammino verso Santiago nel 2017, partire significa soprattutto camminare, fino a quattro mesi l’anno. Non solo Nepal, Australia, India, Cuba, Perù, Zanzibar, Giordania, Messico, Marocco, Guatemala, Egitto o Maldive: ma anche lunghi cammini alla scoperta della nostra remota Italia. Quindi, zaino in spalla e via, per 30 chilometri al giorno di media quasi sempre in solitaria. Così, la storia di questa presentatrice in ghingheri, che si trasforma in un’infaticabile camminatrice con scarponi ai piedi e struccata fino all’essenza, l’ha resa una delle testimonial più originali del movimento dei cammini nel nostro Paese. È il suo modo per fare ricerca sul campo, raccogliere insegnamenti e imparare in ascolto l’antica saggezza del mondo: che siano guru sull’Arunachala o gli agora di Pashupatinath, i Maya di San Juan Chamule o gli Aborigeni delle Glass House Mountains, eremite salesiane o monaci ortodossi poco cambia…nei loro sguardi Abha vive il richiamo della sua missione personale: raccontare la meravigliosa anima che unisce uomini e donne straordinarie, in una sinfonia di storie senza tempo.

Cliccando qui potrai trovare tutti gli episodi della nostra rubrica sul “Il benessere nei giorni del Coronavirus“.

Grafica di Gabriela Ramirez

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