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Shaolin Tea Ceremony: il dharma in tazza

Tutti noi conosciamo bene il tè, ne abbiamo esperienza come pianta, come bevanda, talvolta come medicamento a supporto della nostra salute. Tuttavia, presso i monaci Shaolin, esiste un modo di consumare questa foglia, una cultura specifica che si agglomera attorno al suo infuso. Una ritualità affascinante e ricca di tradizione.

Ovviamente si tratta della cerimonia del tè, diffusa originariamente tra i monaci della tradizione Shaolin e successivamente anche tra i samurai della filosofia zen giapponese. In linea con i principi base della religione buddhista, il consumo del tè rappresenta un momento di quiete e risveglio della mente, oltre che del corpo.

LA FILOSOFIA DIETRO IL TE’

Nella pratica di vita degli shaolin, l’esercizio psicofisico è una componente essenziale. Ben lontani dalla meditazione pensosa e passiva, questi monaci sono storicamente legati a un modello di riattivazione del corpo, indispensabile per mantenere una mente vigile e attiva. Questa energia risvegliata, denominata Chi, è ciò che apre la nostra percezione e ci permette di giungere all’Illuminazione.

La cerimonia del tè è un rituale che rispecchia proprio questa aspirazione. Con le sue proprietà energizzanti, l’infuso di foglie è visto come un mezzo per risvegliare la mente senza eccitarla, portare al corpo la giusta carica di stimoli per dargli modo di sostenersi nella contemplazione.

Questa è infatti una pratica contemplativa, nonostante si pratichi con un ristretto numero di ospiti. Il silenzio e la semplicità degli arredi sono fondamentali e sono pensati per rispecchiare i concetti di vacuità materiale predicati dalla filosofia buddhista.

UNO SGUARDO FUGACE SU RADICI ANTICHE

Una semplicità quasi minimalista che un po’ stride con lo stile registico di Jordan River: ipnotico, dondolante e a tratti frenetico. Ciononostante, il registro visivo riesce a trovare una sua morbidezza e fluidità nel mostrare la calma della cerimonia, contrapposta all’energico esercizio dei monaci.

Le riprese, effettuate nel tempio Shaolin di Los Angeles, ritraggono la pratica degli allievi e del loro maestro, arricchendola di dettagli sull’oggettistica presente nei locali. Questo restituisce uno sguardo completo, condensando in pochi minuti gli elementi fondamentali di un fenomeno culturale che, nella sua potenza gentile, ha travalicato le frontiere e si è diffuso in tutto il mondo.

Se cercate uno sguardo iniziale su questo mondo, partendo da uno dei suoi aspetti più comuni, ma allo stesso tempo più caratteristici, questo documentario è imprescindibile. Saprà aprirvi gli occhi su una cultura millenaria e introdurvi al suo stile di vita attuale, al di là di ogni barriera e confine nazionale.

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