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World Plogging Championship - Correre, chinarsi, cambiare il mondo

  • Immagine del redattore: Redazione UAM.TV
    Redazione UAM.TV
  • 15 ore fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Arriva nel catalogo UAM.TV World Plogging Championship 2022, il docufilm che racconta una disciplina capace di unire sport, ambiente e responsabilità concreta

World Plogging Championship - Correre, chinarsi, cambiare il mondo

La cura del mondo, a volte, comincia da un gesto molto semplice: vedere qualcosa che non dovrebbe essere lì, fermarsi, chinarsi e raccoglierlo. Un rifiuto abbandonato lungo un sentiero, una bottiglia dimenticata ai margini di una strada, un pezzo di plastica finito dove non avrebbe mai dovuto arrivare. Sembra poco, quasi nulla, soprattutto davanti alla grandezza dei problemi ambientali che siamo abituati a nominare ogni giorno. Eppure proprio da quel gesto minimo nasce una possibilità diversa: smettere di sentirsi spettatori impotenti e tornare a essere parte attiva del luogo che abitiamo.

Arriva nel catalogo di UAM.TV World Plogging Championship 2022, docufilm diretto da Diego Zicchetti, dedicato alla seconda edizione del Campionato Mondiale di Plogging. In poco meno di venti minuti, il film racconta una pratica che unisce corsa e raccolta dei rifiuti, trasformando l’attività fisica in un’azione concreta di cura del territorio. Il plogging non chiede di scegliere tra benessere personale e responsabilità ambientale; li mette insieme, nello stesso passo, nello stesso respiro, nello stesso movimento.


Lo sport che cambia direzione


Nell’immaginario comune lo sport è spesso associato alla prestazione, al tempo da battere, al risultato da raggiungere, alla linea del traguardo. Il plogging introduce un elemento diverso, quasi controcorrente: durante la corsa non conta soltanto andare avanti, ma anche accorgersi di ciò che si incontra lungo il percorso. L’atleta non attraversa il paesaggio come se fosse uno sfondo; lo guarda, lo ascolta, se ne assume una piccola parte di responsabilità.

Questa è forse la forza più interessante del documentario. World Plogging Championship 2022 mostra una competizione, ma suggerisce qualcosa che va oltre la competizione. Il gesto atletico non viene separato dalla coscienza ambientale, il corpo non è soltanto uno strumento di performance, ma diventa un mezzo per entrare in relazione con il territorio. Correre, in questo caso, significa anche vedere meglio; chinarsi non è una perdita di tempo, ma un atto di attenzione.


Il littering e l’abitudine a non vedere


Il film parla anche di littering, cioè dell’abbandono dei rifiuti nell’ambiente. Una parola tecnica per descrivere un comportamento purtroppo quotidiano, spesso minimizzato proprio perché diffuso. Un mozzicone gettato a terra, una confezione lasciata su una panchina, una lattina abbandonata dopo una sosta; ogni singolo gesto sembra irrilevante, ma la somma di quei gesti modifica il paesaggio, degrada gli spazi comuni, rende normale ciò che normale non dovrebbe essere.

Il plogging rovescia questa abitudine. Al posto della distrazione propone presenza; al posto della lamentela propone azione; al posto dell’idea astratta di “ambiente” restituisce la concretezza di un sentiero, di un parco, di una strada, di una comunità. Non serve aspettare la soluzione perfetta per cominciare a fare qualcosa. Serve riconoscere che ogni spazio comune ci riguarda, anche se non ci appartiene formalmente, anche se non porta il nostro nome, anche se nessuno ci ha incaricati di prendercene cura.


Una responsabilità condivisa


Nel documentario compaiono atleti, volontari e protagonisti internazionali del movimento, tra cui Erik Ahlström e Roberto Cavallo. Le loro presenze aiutano a comprendere che il plogging non è soltanto una curiosità sportiva o una moda ecologista, ma una forma di partecipazione collettiva. La raccolta dei rifiuti, inserita dentro una disciplina organizzata, diventa racconto, esempio, contaminazione positiva.

La dimensione comunitaria è centrale. Chi corre e raccoglie non sta semplicemente migliorando il proprio tempo o allenando il proprio corpo; sta lasciando un luogo migliore di come lo ha trovato. Questa idea, nella sua semplicità, contiene un principio potente: il benessere non può essere soltanto individuale. Un corpo allenato che corre dentro un paesaggio ferito porta con sé una contraddizione. Il plogging prova a ricucirla, ricordandoci che salute personale e salute del territorio non sono mondi separati.


Il valore dei gesti piccoli


Una delle trappole del nostro tempo è pensare che, davanti ai grandi problemi, i gesti piccoli non valgano nulla. Il cambiamento climatico, l’inquinamento, il consumo eccessivo, la produzione di rifiuti: tutto appare enorme, sistemico, fuori scala rispetto alla vita quotidiana di una singola persona. Da questa sproporzione nasce spesso una forma di paralisi. Se non posso risolvere tutto, allora non faccio niente.

World Plogging Championship 2022 suggerisce una risposta diversa. Non ci dice che raccogliere un rifiuto risolverà da solo la crisi ambientale, e sarebbe ingenuo pensarlo; ci mostra però che ogni gesto concreto educa lo sguardo, modifica l’abitudine, crea cultura. Una persona che si china per raccogliere un rifiuto sta compiendo un’azione materiale, ma anche simbolica. Sta dicendo che quel luogo conta, che il degrado non è invisibile, che la responsabilità non appartiene sempre e soltanto a qualcun altro.


Perché guardarlo su UAM.TV



La pubblicazione di questo docufilm nel catalogo UAM.TV si inserisce pienamente nella ricerca di contenuti capaci di unire consapevolezza, cura e azione. Il film non parla di ambiente in modo astratto, non si limita a denunciare un problema e non indulge in un senso di colpa sterile. Racconta persone che fanno qualcosa, corpi che si muovono, comunità che si organizzano, un’idea semplice che diventa pratica condivisa.

In un tempo in cui l’ecologia viene spesso trattata come tema distante, tecnico o ideologico, il plogging la riporta a un livello immediato e fisico. Il territorio non è un concetto: è il luogo in cui camminiamo, corriamo, respiriamo, viviamo. La sostenibilità non è soltanto una parola da inserire nei documenti ufficiali, ma può diventare un modo diverso di attraversare il mondo, con più attenzione e meno indifferenza.


Una corsa che lascia qualcosa dietro di sé


Ogni corsa lascia una traccia. A volte è soltanto il sudore, il fiato corto, la soddisfazione di aver resistito qualche minuto in più. Nel plogging la traccia è anche un sacco riempito di ciò che non apparteneva al paesaggio. È una sottrazione che diventa restituzione: togliere rifiuti per restituire spazio, bellezza, dignità ai luoghi.

Guardare World Plogging Championship 2022 significa entrare in questa idea con leggerezza e concretezza. Un film breve, diretto, capace di ricordarci che la cura non ha sempre bisogno di grandi dichiarazioni. A volte ha bisogno di scarpe comode, occhi aperti, mani disponibili e della decisione di non passare oltre.


Citazione d’autore

“Agisci come se quello che fai facesse la differenza. La fa.”

William James

Consiglio consapevole

Durante la prossima passeggiata, porta con te un piccolo sacchetto e raccogli almeno tre rifiuti che incontri lungo il percorso. Non farlo per sentirti migliore, ma per sperimentare una forma semplice di presenza: il luogo che attraversi cambia leggermente grazie al tuo passaggio, e anche il tuo modo di guardarlo cambia con lui.

Musica da ascoltare durante la lettura

Per accompagnare la lettura: “Run Boy Run” di Woodkid. Un brano energico e cinematografico, capace di evocare il movimento della corsa ma anche la forza di un gesto che non resta individuale: correre, guardarsi intorno, chinarsi, raccogliere, prendersi cura del mondo passo dopo passo.


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