top of page
banner uam.jpg

River of Freedom: un documentario sul dissenso, l’ascolto e la memoria collettiva

  • Immagine del redattore: Redazione UAM.TV
    Redazione UAM.TV
  • 11 minuti fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Tra Covid-19, vaccini e libertà individuale: il racconto di una frattura collettiva

River of Freedom: un documentario sul dissenso, l’ascolto e la memoria collettiva

Durante la pandemia di Covid-19 molte società hanno attraversato una frattura profonda. Decisioni prese in emergenza, misure restrittive, obblighi sanitari e campagne vaccinali hanno inciso non solo sulla salute pubblica, ma anche sulle relazioni, sul lavoro, sulla fiducia tra cittadini e istituzioni.

River of Freedom si colloca dentro questa frattura. Non per riscriverla, né per semplificarla, ma per osservarla da vicino, restituendo spazio e voce a chi, in quel periodo, si è sentito escluso dal dialogo.


Un racconto dall’interno delle proteste


Il documentario segue le manifestazioni che hanno avuto luogo in Nuova Zelanda durante la pandemia, concentrandosi in particolare sulle proteste contro i mandati vaccinali e le restrizioni legate al Covid-19. Le immagini e le testimonianze provengono dall’interno del movimento: persone comuni, famiglie, lavoratori, operatori sanitari, anziani.

Non si tratta di un’inchiesta giornalistica tradizionale, né di un’opera militante nel senso classico. River of Freedom sceglie una forma osservativa, lasciando che siano le voci dei protagonisti a costruire il racconto, con tutte le loro contraddizioni, fragilità e tensioni.


Vaccini, obblighi e fratture sociali


Il film affronta apertamente il tema dei vaccini contro il Covid-19, distinguendo però tra adesione sanitaria e obbligo politico. Molti dei testimoni si dichiarano favorevoli alla vaccinazione, ma contrari ai mandati, alle sospensioni dal lavoro e alle esclusioni sociali che ne sono derivate.

È proprio qui che il documentario intercetta una questione più ampia: cosa accade quando una misura pensata per tutelare la collettività viene percepita come una violazione della libertà personale? E cosa succede quando il dissenso non trova canali di ascolto istituzionale?


Il fallimento del dialogo


Uno dei fili conduttori di River of Freedom è l’assenza di confronto. Il film mostra come, con il passare delle settimane, il dialogo tra manifestanti, governo e forze dell’ordine si sia progressivamente interrotto, lasciando spazio a diffidenza, incomprensioni e scontri.

Senza mai indulgere nella retorica, il documentario mette in luce un dato essenziale: quando la comunicazione si spezza, anche la democrazia si indebolisce. Non perché il dissenso abbia sempre ragione, ma perché senza ascolto non esiste mediazione possibile.


Perché UAM.TV ha scelto River of Freedom



UAM.TV ha scelto di proporre River of Freedom perché crede che il cinema documentario non debba rassicurare, ma aiutare a comprendere. Questo film non chiede allo spettatore di schierarsi, ma di fare qualcosa di più complesso: ascoltare fino in fondo, anche quando le voci che parlano non coincidono con le proprie convinzioni.

In un’epoca dominata da polarizzazione e tifo ideologico, River of Freedom invita a rallentare e a sostare nella complessità, senza scorciatoie emotive o slogan.

Il film è ora disponibile su UAM.TV per tutti gli abbonati. La sua uscita sulla piattaforma non è una provocazione, ma una scelta editoriale coerente con la visione di UAM.TV: offrire contenuti che stimolino pensiero critico, empatia e una lettura più profonda della realtà. Guardarlo oggi significa non archiviare in fretta ciò che è accaduto durante la pandemia, ma provare a comprenderlo davvero. Senza rimozioni. Senza semplificazioni.


Un documento, non una risposta


River of Freedom non fornisce soluzioni, né pretende di chiudere il dibattito. Rimane volutamente aperto. È un documento di un tempo complesso, che conserva le domande invece di cancellarle.

Forse è proprio questo il suo valore più grande: ricordarci che la comprensione nasce dall’ascolto, e che senza memoria condivisa non può esserci nessuna vera ricostruzione.

Citazione d’autore

“Il contrario della paura non è il coraggio, ma la comprensione.”

Hannah Arendt

Consiglio consapevole

Guardare River of Freedom può essere un esercizio scomodo. Prova a farlo senza l’urgenza di stabilire chi abbia ragione o torto. Ascolta le voci, osserva le reazioni, nota cosa ti mette in difficoltà. La comprensione non nasce dall’accordo immediato, ma dalla disponibilità a restare presenti anche quando qualcosa ci destabilizza.


Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page