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Ritual – una storia psicomagica

  • Immagine del redattore: Redazione UAM.TV
    Redazione UAM.TV
  • 8 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Psicomagia, trauma e possibilità di trasformazione

Ritual – una storia psicomagica

Una fuga che nasce dal corpo


Ritual – una storia psicomagica racconta il percorso di una donna che tenta di sottrarsi a una relazione violenta quando il corpo e la mente non riescono più a reggere l’equilibrio imposto. Lia vive un rapporto segnato dal controllo e dall’abuso psicologico. Una gravidanza non desiderata e una scelta negata spezzano definitivamente quel legame e aprono una frattura irreversibile. È da questo punto di rottura che nasce la fuga, non come gesto liberatorio immediato, ma come necessità di sopravvivenza.


Il rito come linguaggio del trauma


Il rifugio di Lia è un piccolo paese veneto, lontano dai luoghi della cura istituzionale, dove vive la zia Agata. Guaritrice e figura marginale, Agata pratica la psicomagia come forma di intervento simbolico sul dolore. Il suo sapere non si fonda sulla spiegazione razionale, ma su atti rituali pensati per parlare direttamente all’inconscio. Accanto a lei compare Fernando, marito defunto e guida onirica interpretata da Alejandro Jodorowsky, presenza che rafforza la dimensione archetipica e visionaria del film.


Una guarigione senza garanzie


Diretto da Giulia Brazzale e Luca Immesi, il film evita ogni forma di semplificazione. Il rito non è presentato come soluzione né come salvezza, ma come passaggio rischioso. La psicomagia diventa uno spazio di possibilità, ma anche di destabilizzazione, dove ciò che è stato rimosso può emergere senza essere immediatamente ricomposto. Il dolore non viene addolcito né risolto, ma attraversato nella sua complessità.


Corpo, maternità e perdita di sé


La dimensione simbolica si intreccia costantemente con temi concreti e profondamente politici: il corpo femminile come luogo di conflitto, la maternità imposta o negata, la depressione, la dipendenza affettiva. Ritual non cerca empatia facile né identificazione rassicurante. Chiede piuttosto allo spettatore di sostare in una zona scomoda, dove il trauma non viene trasformato in racconto edificante, ma resta aperto, irrisolto, reale.


La scelta editoriale di UAM.TV



La pubblicazione di Ritual – una storia psicomagica su UAM.TV si inserisce in una linea editoriale che accoglie opere capaci di interrogare le forme della cura, della coscienza e della trasformazione interiore. Un cinema che non offre risposte preconfezionate, ma apre spazi di riflessione su ciò che spesso viene rimosso o semplificato. Un invito a riconoscere che non tutti i traumi possono essere affrontati solo attraverso la parola, e che talvolta è il gesto simbolico a segnare il confine tra prima e dopo.


Citazione d’autore

“Il simbolo è un atto reale che parla direttamente all’anima.”

Alejandro Jodorowsky

Consiglio consapevole

Se durante la visione emergono disagio o resistenza, può essere utile non interrompere subito. Alcune opere non chiedono conforto, ma attenzione e tempo per essere attraversate.


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