Ambiente I protagonisti di UAM.TV

Il Buon Vivere e i Diritti della Madre Terra

Discorso pronunciato all’Ecovillaggio Huehuecóyotl, Messico, 15 agosto 2015

La storia dell’umanità è segnata da lotte continue per i diritti a una vita libera e giusta, fraterna, con equità sociale, di genere, di razze, di età, basata sulla reciprocità; una vita sana, generosa, comunitaria, rispettosa e in armonia con i cicli della Natura e il Cosmo, poiché questi sono i regolatori delle stazioni che ci permettono di continuare ad esistere, a noi come specie e a tutte le altre specie che condividono con noi questa stessa Madre in comune, la Madre Terra.

Il conflitto tra individualismo e “Buon vivere” in armonia con la Madre Terra

Queste lotte sono state causate, si devono e probabilmente si dovranno sempre a quello che potrebbe riassumersi nella contraddizione tra coloro che proponiamo un modello di “Buon Vivere”, di fronte a coloro che detengono il potere di mantenere uno status quo basato sulla dominazione, l’ingiustizia razziale, sessuale, generazionale e sociale, l’individualismo e la concorrenza, lo sfruttamento, sia della Natura come degli altri esseri umani, e l’ignoranza e il disprezzo per tutte le forme di vita non umane e i cicli della vita. In poche parole, tra una visione antropocentrista e una visione biocentrista dell’esistenza.

Le lotte contro la schiavitù e il colonialismo

Le lotte per l’abolizione della schiavitù durarono secoli della nostra storia, lo stesso che le lotte dei movimenti di liberazione nazionale per finire con il colonialismo, le lotte per ripristinare una equità di genere che permetta alle donne di avere gli stessi diritti degli uomini, le lotte per i diritti civili per ottenere abolire il razzismo, le lotte sociali ed economiche per una migliore distribuzione delle ricchezze, i diritti generazionali, e più recentemente le lotte per i diritti culturali, di preferenza sessuale, i diritti dei popoli indigeni, per la casa, il lavoro, la terza età e molti altri.

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Ma è stato solo fino all’anno 1948 che i governi di tutto il mondo hanno adottato una Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, come un risultato di secoli di lotte sociali per raggiungere ciascuno di quei diritti. Eppure, in questo lungo e doloroso processo, l’umanità si è dimenticata che gli esseri umani sono solo una specie, che dipende per sopravvivere integralmente dal resto degli elementi, i micro ecosistemi della Natura e i macro ecosistemi del Cosmo.

La nascita di un sentimento di amore e difesa della natura

Tuttavia, a partire dal XX secolo cominciarono ad apparire qui e là i primi difensori degli animali, dei fiumi, dei mari, dei boschi, delle montagne, delle sementi native, dei territori naturali e i luoghi sacri , della biodiversità, delle energie non inquinanti o pericolose come quelle nucleari. E che parallelamente cominciarono a creare spazi di protezione, di resilienza, di sostenibilità, implementando nuove ecotecniche, imparando e riprendendo le forme di produzione, di presa di decisioni, d’istruzione e sanità così come le pratiche spirituali delle culture originali ed emergenti, cercando di ristabilire un rapporto armonioso con la Madre Terra e i suoi cicli vitali.

La necessità di una legislazione per proteggere Madre Terra

E oggi, questo processo ci sta portando a capire che senza una legislazione che prenda in considerazione i Diritti della Natura, la nostra stessa sopravvivenza come specie è in pericolo di estinzione, ed è per questo che stiamo seguendo l’esempio dei popoli andini, specialmente in Ecuador e Bolivia, ed ora anche a Città del Messico, che ci stanno tracciando le prime linee per riprendere i principi del Buon Vivere, o il Sumak Kawsay, e aggiornarli al complesso mondo moderno in cui viviamo per modificare il modello di “sviluppo cieco” e di “progresso illimitato” che sta uccidendo tutti gli elementi naturali e la biodiversità culturale, per poter pensare di lasciare una strada possibile alle generazioni future.

Invito a tutti i difensori della natura

È per questo che invitiamo tutti gli ambientalisti, ecologisti, artivisti e difensori della natura, gli abitanti degli ecovillaggi, permacultori, bioregionalisti, ecofemministe, eco roulottisti, scienziati, politici e imprenditori con coscienza, alle comunità tradizionali e alle comunità ed ecovillaggi in transizione a riflettere profondamente su questo argomento, e ad unirsi alle campagne e iniziative locali, nazionali e globali, e ad unirsi a noi tutti, che in questi momenti stiamo combattendo per una Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra.

Cercaci, unisciti, gestisci e crea localmente le tue azioni e le tue campagne.

Per Tutte le Nostre Relazioni.


La Carta Universale dei Diritti della Madre Terra, che Alberto Ruz Buenfil ha consegnato al Presidente della Bolivia Evo Morales in occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 12 giugno del 2012. “…affinché tanto gli individui come le istituzioni si responsabilizzino por promuovere tramite l’insegnamento, l’educazione e la presa di coscienza, il rispetto di questi diritti riconosciuti in questa Dichiarazione, e assicurare attraverso misure e meccanismi rapidi e progressivi di carattere nazionale e internazionale, il suo riconoscimento tutti i popoli e gli Stati del Mondo”. (Cit. Carta dei Diritti della Madre Terra)


La Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra, presentata dal Presidente della Bolivia Evo Morales alle Nazioni Unite

Preambolo


Noi, i popoli della Terra:
Considerando che tutti siamo parte della Madre Terra, una comunità indivisibile e
vitale di esseri interdipendenti e correlati con un destino comune;
Riconoscendo con gratitudine che Madre Terra è fonte di vita, alimento,
insegnamento, e che provvede a tutto ciò di cui abbiamo bisogno per vivere bene;
Riconoscendo che il sistema capitalista e tutte le forme di saccheggio, sfruttamento,
abuso e inquinamento hanno causato grande distruzione, degrado e oltraggio alla
Madre Terra, mettendo a rischio la vita così come la conosciamo, a causa di fenomeni
come il cambiamento climatico;
Convinti che in una comunità di vita interdipendente non è possibile riconoscere diritti
solamente agli esseri umani, senza provocare uno squilibrio nella Madre Terra;
Affermiamo che per garantire i diritti umani è necessario riconoscere e difendere i
diritti della Madre Terra e di tutti gli esseri che la compongono, e che esistono culture,
pratiche e leggi che lo fanno;
Coscienti dell’urgenza di intraprendere azioni collettive decisive per trasformare le
strutture e i sistemi che provocano il cambiamento climatico e altre minacce alla
Madre Terra;
Proclamiamo questa Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra, e facciamo
appello all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per adottarla, come proposito
comune per tutti i popoli e le nazioni del mondo, affinché tanto gli individui come le
istituzioni si responsabilizzino por promuovere tramite l’insegnamento, l’educazione e
la presa di coscienza, il rispetto di questi diritti riconosciuti in questa Dichiarazione, e
assicurare attraverso misure e meccanismi rapidi e progressivi di carattere nazionale e
internazionale, il suo riconoscimento e la sua applicazione universale ed effettiva tra
tutti i popoli e gli Stati del Mondo.

Articolo 1:

La Madre Terra
1 – La Madre Terra è un essere vivente.
2 – La Madre Terra è una comunità unica, indivisibile e auto-regolata, di esseri
correlati che sostiene, contiene e riproduce tutti gli esseri che la compongono.
3 – Ogni essere è definito dalle sue relazioni come parte integrante della Madre Terra.
4 – I diritti intrinseci della Madre Terra sono inalienabili in quanto derivano dalla
stessa fonte di esistenza.
5 – La Madre Terra e tutti gli esseri che la compongono sono titolari di tutti i diritti
intrinseci riconosciuti in questa Dichiarazione senza distinzione di alcun tipo, come
può essere quella tra esseri organici e inorganici, specie, origine, uso per gli esseri
umani, o qualunque altro status.
6 – Così come gli esseri umani hanno diritti umani, anche tutti gli altri esseri della
Madre Terra hanno diritti che sono specifici della loro condizione e appropriati per il
ruolo e la funzione che hanno all’interno delle comunità in cui esistono.
7 – I diritti di ogni essere sono limitati dai diritti degli altri esseri, e qualunque
conflitto tra diritti deve risolversi in maniera da mantenere l’integrità, l’equilibrio e la
salute della Madre Terra.

Articolo 2:

Diritti Intrinseci della Madre Terra
1 – La Madre Terra e tutti gli esseri che la compongono hanno i seguenti diritti
intrinseci:
1 – Diritto alla vita e ad esistere;
2 – Diritto ad essere rispettata;
3 – Diritto alla rigenerazione della sua biocapacità e continuazione dei
suoi cicli e processi vitali liberi de alterazioni umane;
4 – Diritto a mantenere la sua identità e integrità come esseri
differenziati, auto-regolati e correlati;
5 – Diritto all’acqua come fonte di vita;
6 – Diritto all’aria pulita;
7 – Diritto alla salute integrale;
8 – Diritto ad essere liberi da inquinamento, contaminazione e rifiuti
tossici o radioattivi;
9 – Diritto a non essere alterata geneticamente e modificata nella sua
struttura in modo da non minacciare la sua integrità o funzionamento
vitale e salutare;
10 – Diritto a un ristabilimento pieno e tempestivo per le violazioni dei
diritti riconosciuti in questa Dichiarazione causati da attività umane.
2 – Ogni essere ha diritto a un luogo in cui vivere e a svolgere il proprio ruolo nella
Madre Terra per il suo funzionamento armonico.
3 – Tutti gli esseri hanno diritto al benessere e a vivere liberi da tortura o da
trattamenti crudeli da parte degli esseri umani.

Articolo 3:

Obbligazioni degli esseri umani verso la Madre Terra
Tutti gli esseri umani sono responsabili di rispettare e vivere in armonia con la Madre
Terra;
Gli esseri umani, tutti gli Stati, e tutte le istituzioni pubbliche e private devono:
1 – agire in accordo ai diritti e alle obbligazioni riconosciuti in questa Dichiarazione;
2 – riconoscere e promuovere l’applicazione e la piena implementazione dei diritti e
delle obbligazioni stabiliti in questa Dichiarazione;
3 – promuovere e partecipare all’apprendimento, analisi, interpretazione e
comunicazione su come vivere in armonia con la Madre Terra in accordo con questa
Dichiarazione;
4 – assicurare che la ricerca del benessere umano contribuisca al benessere della
Madre Terra, ora e in futuro;
5 – stabilire ed applicare effettivamente norme e leggi per la difesa, protezione e
conservazione dei Diritti della Madre Terra;
6 – rispettare, proteggere, conservare, e laddove sia necessario ristabilire l’integrità dei
cicli, processi ed equilibri vitali della Madre Terra;
7 – garantire che i danni causati da violazioni umane dei diritti intrinseci riconosciuti
nella presente Dichiarazione siano riparati e che i responsabili ne rendano conto per
ristabilire l’integrità e la salute della Madre Terra;
8 – responsabilizzare gli esseri umani e le istituzioni per difendere i diritti della Madre
Terra e di tutti gli esseri che la compongono;
9 – stabilire misure precauzionali e restrittive per prevenire che le attività umane
conducano all’estinzione delle specie, alla distruzione di ecosistemi o all’alterazione dei
cicli ecologici;
10 – garantire la pace ed eliminare le armi nucleari, chimiche e biologiche;
11 – promuovere e appoggiare pratiche di rispetto della Madre Terra e di tutti gli esseri
che la compongono, in accordo con le proprie culture, tradizioni e costumi;
12 – promuovere sistemi economici in armonia con la Madre Terra e in accordo con i
diritti riconosciuti in questa Dichiarazione.

Articolo 4:

Definizioni
1 – Il termine “essere” comprende gli ecosistemi, le comunità naturali, le specie
e tutte le altre entità naturali che esistono come parte di Madre Terra.
Nulla in questa Dichiarazione potrà limitare il riconoscimento degli altri diritti
intrinseci di tutti gli esseri in genere o di qualunque essere in particolare.


Alberto Ruz Buenfil

Nato in Messico il 9 novembre 1945, Alberto Ruz Buenfil è figlio dell’archeologo Ruz Lhuillier, noto scopritore della tomba reale di Pakal a Palenque. Con più di quarant’anni dedicati allo studio, la creazione e la promozione della Cultura della Pace, è un vero pioniere, veterano e storiografo del movimento degli eco-villaggi, delle reti bio-regionali e del cambio sociale e spirituale.

Maestro di cerimonia, fondatore della Caravana Arcoíris por la Paz che ha viaggiato per 17 paesi del Centro e Sudamerica (1996-2009), è scrittore, co-fondatore della Comunità Ecologica Huehuecoyotl a Tepoztlan in Messico, creatore e cordinatore del Consejo de Visiones Guardianes de la Tierra-México (1990-2015).

Nel 2016 è tra i coordinatori del Primo Foro Mondiale per i Diritti della Madre Terra in Messico. Da allora si è fatto promotore per la realizzazione della Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra, che abbiamo riportato integralmente, partecipando a diversi “Tour per i Diritti della Pachamama” (2016-2018).

Oggi, a 76 anni, considera di aver fatto il meglio che poteva.


Vi ricordiamo che sabato 5 gennaio dalle 17.00 alle 19.00 on line su ZOOM ci sarà l’imperdibile occasione di ascoltare Alberto Ruz Buenfil nella MASTERCLASS “Camminando le mie parole”, in cui, in collegamento da Città del Messico, racconterà la sua incredibile e avventurosa vita.

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