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A Good American: storia di una pace mancata

Il 2001 sarà sempre ricordato come l’anno in cui la pace è stata definitivamente perduta. L’anno della tragedia, dell’inizio di decadi di sofferenze. Eppure, secondo The Good American, tutto questo si sarebbe potuto evitare: sarebbe bastato un approccio più competente alla tecnologia.

I sordidi retroscena della NSA

The Good American racconta la storia di William Binney, un analista e ufficiale dell’intelligence americana. Una persona che fin dai tempi del Vietnam aborrì la guerra e che decise di impegnarsi a prevenire i conflitti, piuttosto che a combatterli.

La sua inclinazione, oltre al suo amore per le scienze informatiche e matematiche, lo portò a progettare nuovi sistemi di sicurezza per l’NSA. Da sempre osteggiato tra i ranghi dell’organizzazione, Binney propose modelli innovativi ed efficienti per migliorare il lavoro degli agenti.

Il suo risultato più grande fu Thin Thread, un sistema di analisi dei dati che, sfruttando aspetti ancora poco noti di Internet, come i metadati, forniva un efficace mezzo di sorveglianza verso le organizzazioni terroriste. Ma il potenziale di Thin Thread rimase inespresso, a causa degli accordi interni al governo americano.

A Good American racconta un punto focale della storia recente

Raccogliendo interviste ad analisti, agenti e commentatori politici che conobbero Binney, A Good American si addentra in una storia nascosta. Una versione degli eventi che è stata accuratamente omessa e che ha annullato la responsabilità del peggiore attentato della storia recente.

Binney, il quale partecipa a sua volta al documentario, riporta con minuzia di particolari come il suo progetto, efficiente sotto ogni punto di vista, fosse stato scartato in favore di un progetto più costoso, meno funzionale e arretrato.

Tutto questo tre settimane prima dell’attentato alle Torri Gemelle. Un attentato che fu possibile anche per la miopia dei vertici dell’NSA e per la dilagante corruzione che li portò a preferire la felicità dei loro investitori alla sicurezza del pianeta.

Un film che lascia sbigottiti

Che la guerra sia un business e che i conflitti siano un affare per molti lo sappiamo tutti. E sappiamo anche che le superpotenze trattano il complesso militare con una leggerezza scandalosa. Ma A Good American rivela un retroscena inaudito.

Le parole di Binney e dei suoi collaboratori vi faranno fremere, pensando a come potrebbe essere il mondo di oggi se la direzione della sicurezza americana, e anche internazionale, fosse stata affidata a persone competenti, e non solo influenti.

Se guardare le notizie di oggi e constatare la miseria in cui una larga fetta di mondo è caduta vi fa arrabbiare, questo film potrebbe dare ulteriori motivazioni alla vostra rabbia.

Titolo originale: A Good American
Regia: Friedrich Moser
Anno: 2015
Genere: documentario
Durata: 100′
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