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Io abito io: quattro stadi della vita per esplorare la coscienza di sé

Un neonato, una street artist, un ex-detenuto e un asceta: sono i protagonisti di Io abito Io, documentario incentrato sulla scoperta del mondo e di sé.

Un discorso sulla vita attraverso quattro storie

I protagonisti sono lontanissimi tra loro. Non solo per i loro stili di vita o per la condizione sociale: sono distanti anche per la loro età. Ognuno di loro attraversa un differente stadio della propria esistenza, ognuno con le proprie sfide e necessità.

Attraverso le loro parole, ci vengono raccontate le loro esistenze e il costante divenire di esse. Le lotte per superare traumi, criticità, per trovare un senso alla propria vita.

Io abito io è un film che abbraccia un essere umano ideale, guardando alla molteplicità di persone e usando le loro differenze per tracciare un percorso comune di presa di coscienza del proprio esistere, un percorso in continuo divenire che dà forma alle nostre scelte.

La consapevolezza di essere noi stessi

Tra i protagonisti del film troviamo un neonato, quasi un “umano zero” del film, alle prese con la scoperta di sé più basilare e semplice.

Una giovane street artist e tatuatrice, che attraverso la sua arte cerca il modo di comunicare la sua esistenza agli altri e lasciare il suo segno nel suo ambiente.

Un ex detenuto, che dopo una vita passata tra criminalità e tossicodipendenza capisce l’insieme delle sue scelte e le conseguenze che hanno avuto, e decide di dare una svolta definitiva alla sua vita.

E infine un eremita, che colpito da un’illuminazione decide di dedicarsi a una vita di solitudine e contemplazione nelle campagne.

Raccontare l’autoconsapevolezza

Io abito io raccoglie queste quattro storie e le esplora attraverso le sue interviste, cercando di raccogliere quanto più materiale possibile per raccontare quel percorso di presa di coscienza che ha portato le loro vite a un punto di svolta.

Un racconto che ci porta non solo nella psicologia di quattro persone definite, ma in quattro esempi di umani che descrivendo se stessi ci descrivono anche quell’esperienza di scoperta del proprio intimo che accomuna tutti noi.


Se il tema della psicologia e della scoperta di sé vi interessa, potrebbe interessarvi anche il film Be Happy: la mindfulness a scuola, che parla di come la consapevolezza possa aiutare nello sviluppo della persona. Potete leggere anche la nostra recensione Be Happy: mindfulness e pedagogia.

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