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Butterfly into the Blue: superare la disabilità

Superare la disabilità, superare i propri limiti e riuscire a compiere l’impensabile. Questo è Butterfly in the Blue, una storia di amicizia e sfida con protagoniste due ragazze paraplegiche intenzionate a fare un’immersione subacquea nel Mediterraneo.

LA FORZA DI SFIDARE LA VITA

Butterfly into the Blue è la storia di Alenka e Barbara. Due donne, una proveniente dalla Slovenia e l’altra dalla Siberia, entrambe paraplegiche costrette su una sedia a rotelle. Nonostante il grave handicap e gli impedimenti che esso comporta, lo spirito di queste due ragazze è indomito.

Infatti, come parte di un processo di fisioterapia, partecipano a delle sessioni di immersioni in piscina, grazie anche all’associazione di volontari che le segue. Qui, mentre imparano le tecniche per l’immersione subacquea, maturano il desiderio di superare il loro limite.

Un desiderio che le spinge a intraprendere un viaggio attraverso l’Europa Orientale e i Balcani per raggiungere le spiagge della Grecia. Il traguardo è assistere alla schiusa delle uova e alla migrazione stagionale delle tartarughe marine lungo le coste.

UN ROAD MOVIE OLTRE LE BARRIERE

Il film segue il viaggio di Barbara e Alenka, accompagnate dalle loro amiche. Un vero e proprio road movie, lungo le strade della Grecia fino alle acque del Mediterraneo.

Il film, accompagnato dalle riflessioni in voice-over di Barbara, voce narrante e punto di vista principale sul viaggio, si apre al divertimento e alla gioia. Un film che trae forza dall’insaziabile voglia di vivere e di reagire con euforia agli impedimenti della disabilità.

Ma anche un film su quanto intensamente un paesaggio, un ambiente possa essere desiderato e su quanto sia importante tutelarlo. Infatti, la storia delle due amiche si accompagna anche alla riflessione sulla bellezza del mare e sul dovere di tutelarlo dall’inquinamento, soprattutto della plastica.

GIOIA ED ENERGIA CONTRO OGNI PIETISMO

Butterfly into the Blue non cerca facile compassione, non si compiace delle difficoltà delle sue protagoniste. Anzi, si tratta di un’opera focalizzata sulla positività, sull’approccio più energico e propositivo nell’affrontare e superare le sfide che la condizione fisica delle due protagoniste pone.

Lo spettatore le segue, sogna con loro e ammira i progressi che fanno. Un momento di insegnamento, una lezione sull’uso delle bombole o su come galleggiare senza l’ausilio delle gambe, diventano esempi di quanto si possa compiere con la sola forza di volontà.

Se in questo periodo di lockdown e chiusura sentite il bisogno di viaggiare, non solo oltre i limiti della geografia ma anche del corpo, allora questo è un film da non perdere. Potete vedere qui il trailer di Butterfly into the blue.

E se il tema del mare e del superamento dei propri limiti vi interessa particolarmente, potete guardare anche il documentario Funne – Le Ragazze che Sognavano il Mare di cui potete leggere la nostra recensione qui.

Regia: Alessandro De Rossi
Genere: documentario
Paese di produzione: Italia
Durata: 37′
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