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Mia Madre Fa L’Attrice: riscoprirsi nel cinema

Una storia di riconciliazione e riscoperta tra madre e figlio. Mia Madre Fa L’Attrice racconta del rapporto tra il regista Mario Balsamo e sua madre Silvana Stefanini. Un rapporto non facile, pieno di contrasti, ma che si risolleva grazie alla comune passione per il cinema.

UN TUFFO NEL PASSATO

La storia di Mia Madre Fa L’Attrice parte con il desiderio di un figlio di scoprire di più su un aspetto dimenticato del passato di sua madre. Quel periodo in cui lei fu un attrice, recitando in piccoli ruoli di pellicole italiane degli anni ’50.

In particolare, Mario vuole vedere La Barriera della Legge, film diretto dal regista Pietro Costa e in cui Silvana interpretò un ruolo secondario. Ma c’è un problema: la pellicola è andata da tempo perduta e non è reperibile nemmeno nei meandri di internet. È l’inizio di un’avventura in coppia per le strade dell’Italia, sulle tracce del passato.

Un viaggio nel quale i due ripercorrono non soltanto i luoghi del cinema di quei tempi, ma anche le strade della vita di Silvana. Una vera e propria scampagnata nei ricordi, in cui Mario e sua madre scavano e riportano alla luce reperti e memorie, approdando in una buia sala cinematografica per ammirare il frutto della loro ricerca.

TORNARE INDIETRO PER CONOSCERSI ANCORA

Il viaggio di Mario e di sua madre Silvana non va però confuso con una storiografia del cinema. Anzi, il cinema funge da collante: è l’argomento capace di legare due personalità forti e contrastanti, mettendole su un piano comune.

Mia Madre Fa L’Attrice non si concentra tanto su un’epoca trascorsa del cinema italiano, né sulla carriera di un’attrice e le sue vicissitudini. Il vero focus del film è la riscoperta del presente attraverso l’esplorazione del passato.

Partendo da un’analisi della storia famigliare del regista, scopriamo le disfunzionalità, i rancori dormienti e i conflitti del nucleo in cui la relazione tra Mario e Silvana si è stretta. Il tuffo in questo passato cinematografico, che il tempo ha sepolto e sedimentato in uno spazio separato e nascosto, scioglie queste relazioni.

E in questo scioglimento, Mario può conoscere una madre diversa, una donna che fino a quel momento non aveva mai visto. Un’esperienza che forse non cambia lo stato attuale delle cose, ma che certamente vi getta una nuova luce. E al tempo stesso, un regalo per l’anziana Silvana: un tuffo in una giovinezza dimenticata, anche solo per pochi giorni.

IL CINEMA COME ESPERIENZA CONDIVISA

Tra giochi pacchiani di green screen e situazioni surreali come i cactus di Latina, Mario Balsamo sembra giocare con la realtà in maniera onirica. Un gioco di stile che riflette la finzione cinematografica, il suo elemento farsesco.

Ed è proprio su quell’elemento di farsa che si costruisce quell’esperienza condivisa, quella finzione che coinvolge tutti, sia come spettatori che come addetti ai lavori. La stessa farsa recitativa che permette a Mario e a Silvana di trovare un luogo comune in cui immergersi e sospendere le loro rispettive identità, riscoprendole sotto una luce diversa.

Mia Madre Fa L’Attrice è l’ultimo film di Mario Balsamo, già regista di altri lavori come Noi Non Siamo Come James Bond e Sognavo Le Nuvole Colorate, prodotto da Thomas Torelli. Potete vedere i trailer qui e qui.

Regia: Mario Balsamo
Genere: documentario
Anno: 2015
Durata: 78′
Paese di produzione: Italia
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