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Cromoterapia e riflessologia plantare: la “cromopenna”

Il potere del colore nella riflessologia

Il mondo della cromoterapia è davvero molto interessante e nella mia esperienza, posso dire, sorprendentemente efficace.

Cosa sono i colori?

La luce del sole per noi rappresenta una fonte di energia vitale e sappiamo tutti che, se scomposta dal famoso prisma, si rivela costituita dai sette colori dello spettro.

Ognuno di essi ha una lunghezza d’onda ben precisa. I colori perciò si potrebbero definire così: luce dalle determinate lunghezze d’onda..

Come penetra il colore nella materia?

Abbiamo studiato a scuola che la luce possiede una duplice natura: si comporta sia come un onda che come un flusso di particelle dette fotoni.

Quando la luce del sole o di una lampadina viene assorbita ad esempio da una pianta, dall’acqua o dalla nostra pelle, essa si comporta come un flusso di fotoni che penetrano l’oggetto irradiato.

Il nostro organismo assorbe il colore tramite gli occhi, la pelle, l’alimentazione e attraverso i nostri centri energetici o chakra.

I chakra principali sono sette ed ognuno di essi influenza determinati organi e zone corporee.

Corrispondenza tra chackra e colori

Possiamo affermare che ad ogni chakra corrisponde un colore, nel senso che il centro energetico entra in risonanza con esso.Quindi se ad esempio un chakra si trova in carenza energetica lo si può “aiutare “ anche attraverso l’energia del colore.

Elenco delle corrispondenze chakra – colori

  • Primo chakra : rosso
  • Secondo chakra : arancione
  • Terzo chakra : giallo- oro
  • Quarto chakra : verde- rosa
  • Quinto chakra : blu azzurro
  • Sesto chakra ; indaco
  • Settimo chakra : violetto
La cromoterapia nella riflessologia plantare

Come viene irradiato il colore: la cromopenna

Per irradiare il colore utilizzo una penna cromatica, la “cromopenna”, una sorta di  torcia delle dimensioni di un grosso pennarello, nella quale si inseriscono fialette che contengono colori creati con pigmenti estratti da pietre e piante.  La luce della torcia attraversando la fialetta di un dato colore, ad esempio verde, irradia la parte da trattare di luce verde. Le fonti luminose vengono proiettate sui punti da trattare per il tempo necessario a produrre il beneficio.

Nonostante  non utilizzi sempre la cromoterapia nei trattamenti  devo dire che  in determinati casi il suo utilizzo ha rappresentato una grande accelerazione dei benefici  del trattamento.

Penna luminosa aura soma
La penna luminosa, o “cromopenna”.

Esempio: primo chackra – rosso

Il rosso è un energia-colore associato al primo centro energetico, situato nella zona pelvica, tra coccige e perineo. Sul piede, il distretto corrispondente al primo chakra si trova nella zona del tallone. Nel mio lavoro ho potuto constatare un meraviglioso riscontro utilizzando l’energia del colore rosso sulla zona del tallone nei seguenti casi:

  • Se la persona si sente energeticamente scarica
  • Se la persona fa fatica a restare con i piedi per terra o ha scarso interesse per la vita quotidiana e nelle questioni pratiche  (ad esempio dimentica sempre tutto ed è con la testa tra le nuvole)
  • Se ha disturbi di irrorazione sanguigna o problemi circolatori (che si manifestano con mani e piedi freddi)
  • Nei casi di impotenza o frigidità

E’ da notare che, in tutti i casi sopraelencati, l’utilizzo di questa energia colore ha uno scopo attivatore e stimolante.

Ci sono ovviamente delle controindicazioni: ad esempio non utilizzo il colore rosso se sono in atto stati febbrili, infiammazioni o in situazione di primo chakra “in eccesso”, ovvero con un accumulo di energia che non riesce a scaricare.

Non è quindi sufficiente trovarsi nel “distretto” corrispondente ad un chakra per utilizzare indiscriminatamente il colore che gli corrisponde, ma, a seconda del disturbo che si presenta si dovrà utilizzare l’energia colore appropriata, in base ad uno studio accurato che prenda in considerazione lo status psicofisico ed energetico del soggetto trattato nella sua globalità.

In sostanza ciò significa che, in base ai casi specifici, valuto se lavorare con la cromoterapia sulla zona del piede o direttamente sulla parte del corpo interessata.

Quali sono i benefici dei vari colori dello spettro?

Di seguito sono elencati i benefici che possiamo trarre dall’utilizzo degli altri colori dello spettro:

  • Arancione

Come il rosso, anche l’arancione ha un effetto stimolante. Può aiutare i processi vitali e di adattamento, ad esempio nei processi di assunzione del cibo e per problemi di digestione, stitichezza e crampi muscolari. Si utilizza anche in caso di tensione emotiva e contro le repressioni.

  • Giallo

Il giallo è il colore associato al plesso solare e al sistema nervoso centrale e ha un effetto stimolante e rafforzante sui nervi. Ha inoltre un effetto benefico sugli organi preposti alla digestione, sulle allergie di tipo alimentare, sui calcoli biliari e sui disturbi epatici.

A livello emotivo aiuta le persone malinconiche e tristi (è stato provato, grazie agli esperimenti del famoso medico quantistico Eberhard Baumann, che ha lo stesso effetto anche sugli animali).

  • Verde

L’energia del verde porta un effetto equilibrante, in questo caso il colore tranquillizza, armonizza e placa l’irritazione. Può essere utilizzato per combattere la claustrofobia, disturbi del sonno le difficoltà respiratorie e i dolori intercostali.

  • Blu

Questa frequenza ha un effetto potente e viene utilizzato per molti disturbi, come stati febbrili, infiammazioni, emorroidi e mal di gola. Ha un effetto calmante, rinfrescante e astringente ed è usato contro eczemi e orticarie e ulcere 

  • Indaco

Ha una influenza sulla mente e sul sistema nervoso. Può essere utilizzato contro la diarrea, per disturbi agli occhi o alle orecchie e per tutti i tipi di dolore.

  • Violetto

Viene utilizzato contro l’emicrania, l’insonnia e l’iperattività.

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Vivienne Tartocchi  appassionata di terapie alternative da 15 anni, ha conseguito il diploma abilitativo in riflessologia plantare presso l’Isu di Roma nel 2012.

Utilizza varie tecniche di Riflessologia Plantare con un approccio integrato.

Qui potrete leggere gli altri suoi articoli:

  1. Un passo verso la riflessologia plantare
  2. La fisiognomica del piede
  3. La riflessologia plantare e i sette chakra
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