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68 Voci 68 cuori: “Il grillo stregone” – Yaqui (Jiak Noki)

“Il grillo stregone” – Yaqui (Yak Noki)

Gli Yaqui erano una popolazione di nativi americani mite e dedita all’agricoltura, stanziata nella regione che comprende il bacino dell’omonimo fiume e si estende tra lo stato di Sonora, nel Messico settentrionale, e lo stato dell’ Arizona, nel sud degli Stati Uniti.

Gli Yaqui purtroppo furono costantemente repressi, schiavizzati e spesso massacrati prima dai “conquistadores” spagnoli e poi, alla fine dell’800, dal governo Messicano.

La leggenda del Grillo Stregone sembra voler rievocare proprio la loro storia.

Nel corto animato infatti il tema dominante è quello della prepotenza dei forti sui deboli, rappresentato nella prima parte dall’invasione del serpente che verrà sconfitto dal piccolo ma astuto grillo, per finire, al termine del racconto, con una profezia sull’invasione dei territori Yaqui da parte di un esercito feroce e sanguinario.

La denominazione con cui gli appartenenti all’etnia si identificano è yoeme, che significa persona. Il territorio che dà loro il nome è da essi chiamato “Hiakim”.

Gli Yaqui hanno tentato più volte di acquisire l’indipendenza dal Messico. Intorno al 1820, guidati da Juan Banderas (poi giustiziato nel 1833) hanno tentato senza successo di riunire le tribù Mayo, Opata e Pima per costituire un’ entità autonoma; a tale tentativo di sollevazione seguì una dura repressione delle autorità messicane.

Fu poi José Maria Leyva (detto Cajemé) intorno al 1866 a tentare la ribellione. Dopo la sconfitta e la cattura di Cajemé seguì la deportazione massiccia di Yaqui verso la penisola dello Yucatán.

Buona parte dei territori delle tribù Yaqui furono fortunatamente restituiti nel 1930 dal governo messicano ai legittimi “proprietari “, che poterono così ritornare ai loro luoghi d’origine.

E non possiamo non ricordare lo sciamano Yaqui Juan Matus, protagonista de Gli insegnamenti di Don Juan. Una via Yaqui alla conoscenza, del grande scrittore e antropologo peruviano Carlos Castaneda. Il libro divenne un cult della controcultura mondiale degli anni ’70 e fu pubblicato in Italia col titolo  A scuola dallo stregone.

La lingua Yaqui, conosciuta anche come Yoeme o Yoem Noki , appartiene alla famiglia uto-azteca ed è attualmente parlata in Messico da circa 20.000 persone.

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“Il grillo stregone”

Tratto da un racconto della tradizione popolare Yaqui.

Sinossi: Gli Yaqui combattono contro una profezia per proteggere il loro popolo, non sapendo che sarà proprio questa ad avvertirli di un male più grande in arrivo.

Versione: Yak noki

Titolo originale: Waka Woꞌochi Yee Sisibome

Binwatuk taꞌapo senu, juya chukula yeu wenemta taꞌaka into a etejun junaꞌa jiakim
majtak Juka Norte Betana Jua aniapo annemta sunwachisí machik into ousi juꞌenak
ameu a yebisneetiak.
Jume Jiakim kee junuka yeu weyeo, wame nassuareom jaꞌabwak jibapo betchiꞌibo,
jum kabeta eraweꞌepo naapo.
Chukula taapo Bweu bakut ama yeu machiak au bichateka into wosa, kaa yoꞌokai
napowisaim jisacamea ti teakame amana bittuak juka woko babaseꞌelata, junabeja
wos naiki pueblota teampo utteꞌata aꞌau saiwa juu waka woꞌochi yee sisibomtawi.
Ju woko babaseꞌela sika into aman auyepsak juu waka woꞌochi ye sisibomtawi junaa
beja chubala a mammatekai, wokim bwawitetaitek, kawiu jaꞌamuk noksimekai kaa
juꞌunakiachisia, penpeim mea bwiata tetemukai mekka jikau cheptek, senu jabetaka
juniꞌi binwataewapo weꞌean.
Sejchuktia teka betana koom wechiatabenasia juu waka woꞌochi ye sisibome, ama yeu
machiak jowakaa nasuku jiakim aneꞌepo .
Juya sawa siari jittoa a ubbakamme into juyat jikat a yechak apoik aa nesawekaꞌapo
amani.
Juka jua aniapo annemta sunwachisi awaꞌa yepsako, into awaꞌa rukteko, juu waka
woꞌochi aet au jimak wosa ousia tetemukai nasuk aman a chuktak juka juanniapo
jometa sun wachik takaa.
Junuen beja a wiutak juka jua aniapo jometa sunwachik into waka atejorita juka juyata
ameu nokakau.
Junuentuk juniꞌi jiba junuenia senu bemela ama yeu machiak…
Juu bakot mukukai junuen am tejjoak makak cheꞌa chukula wasuktiam weyeo
bemelasi juchi taꞌabwisi ameu weene junakaꞌa chea kusteakai a bichatene bweituk
junameꞌe tutusai yoemem bwerem wikoꞌekai, tajita yeu pustamte ama yeu machiane.

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Vi rimandiamo al nostro post di presenhttps://blog.uam.tv/2021/06/05/68-voci-68-cuori/tazione per conoscere in dettaglio il progetto di 68 Voci – 68 Cuori e qui per vedere tutti i corti già pubblicati.

I primi 18 corti e le lingue che ascolteremo.

Nei prossimi post proseguiremo con la pubblicazione dei primi 18 “corti”, con le storie superbamente illustrate e animate di 68 Voci-68 Cuori, corrispondenti alle seguenti lingue:

1. Náhuatl  – “Quando una lingua muore”.

2. Huasteco – “Come il coniglio arrivò sulla luna”.

3. Mixteco – “La morte”.

4. Maya – “L’ultima danza”.

5. Totonaco – “Muore il mio volto”.

6. Yaqui – “Il grillo stregone”.

7. Zapoteco – “Il volto di Prometeo”.

8. Tsotsil – “La riunione degli Spaventapersone”.

9. Tojolabal – “La tigre e il grillo”.

10. Tlahuica – “La strega”.

11. Matlatzinca – “Le lucciole che adornano gli alberi”.

12. Purepécha- “La Vergine della Salute e il pesce bianco di Michoacán”.

13. Ixcateco – “Perché le palme da dattero crescono a Ixcatlán”.

14. Chocholteco – “La bambina della lana”.

15. Oluteco – “La danza de “La Malinche”.

16. Q´anjolab´al – “La festa del granturco”.

17. Cucapà – “L’origine dei monti”.

18. Ayapaneco – “Il vento”.

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