Viaggi consapevoli

Il vaccino di Santiago- Giorno X- Mancano solo quaranta chilometri a Santiago

Mancano solo quaranta chilometri a Santiago e io non cammino più: corro.

Sono tornato a svegliarmi all’alba e a camminare alle prime ore nel buio, quando ancora tutto è grigio e mentre cammini vedi i primi colori spuntare. A quest’ora ci siamo solo io e il sentiero, qualche verso di animale e il fruscio delle foglie degli alberi a ogni folata di vento. Non c’è più il gruppo di italiani che seguo piacevolmente su WhatsApp. Solo io.

Non ci sono più i miei angeli custodi che sono tornati alla loro vita di tutti i giorni e che riescono a farmi emozionare ancora con una telefonata o un messaggio.

Non c’è più Sven, un ragazzo tedesco di trentatré anni quasi laureato in filosofia, “Ho usato il metodo italiano” dice lui: se l’è presa comoda. Simpatico e intelligente, parla bene la nostra lingua dopo aver vissuto per qualche anno a Napoli. Cinico nelle battute e pungente a ogni intervento, sembrava spesso di camminare e parlare con Papa Ratzinger, con quel suo accento italo-tedesco tipico delle parodie dei film di guerra anni ’60.

Lui anche ha deciso di lasciare il gruppo, ma mentre io, da buon italiano ho rallentato, lui da buonissimo tedesco ha deciso di accelerare e in un solo giorno ha percorso quarantotto chilometri.

Una volta, ci disse che in Germania c’è un modo di dire: i tedeschi la sera non dormono, chiudono gli occhi aspettando il giorno dopo per poter lavorare.

Cammino e le pietre che mi indicano la direzione e la distanza diventano finalmente mie amiche, i numeri scendono: 40, 35, 30, 25. E penso a quante volte ho preso la macchina per fare “solo” dieci chilometri, penso all’ultima tappa che sarà di ventidue, meno di niente.

Osservo la mia geolocalizzazione sulla mappa del mio cellulare e sono a due passi dall’arrivo. Continuo a camminare e sorrido, poi piango. Sorrido ancora.

Spingo.

I miei piedi finalmente sani spingono la terra che calpestano. Non sono io ad andare avanti, sono i miei piedi che spingono il mondo sotto di me. Come quei giocolieri in bilico sopra a una grossa palla, che per rimanere in equilibrio continuano a farla girare sotto i loro piedi: devo rimanere in equilibrio anche io.

Spingo e il mondo gira, spingo più forte e Santiago si avvicina.

Puoi seguire il mio viaggio anche attraverso il mio profilo Instagram @mase.ph

Qui puoi recuperare tutte le tappe del viaggio di Massi.

Se sei interessato al Cammino di Santiago leggi la recensione di “Sei vie per Santiagoil film presente nel nostro catalogo.

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