Fotogrammi da Venezia

“Greta (I’m Greta)” – La ragazzina ambientalista che ha conquistato il mondo.

Cari amici di UAM.TV,

Siamo arrivati a metà del percorso e tutto scorre liscio. La Mostra del Cinema, rassegna imponente e fortemente voluta dai vertici della Biennale di Venezia per dare un forte segnale di fiducia e di incoraggiamento all’industria cinematografica, procede nonostante i timori iniziali legati alla pandemia.

Sette sono i varchi che danno accesso alla cosidetta “Cittadella del Cinema”, composta da tre edifici principali, Il Palazzo Del Cinema, Il Palazzo dell’ ex -Casinò e lo storico Hotel Excelsior.

Ad ogni accesso si è sottoposti alla misurazione della temperatura e come sempre, al controllo di borse e zaini per intercettare eventuali oggetti “pericolosi” . C’è infatti una grande attenzione per la sicurezza sanitaria ma la guardia è sempre alta anche per l’ ordine pubblico e le misure antiterrorismo.

Le maschere sono molto gentili ma attente e inflessibili. Non sfugge loro una mascherina malposta sotto il naso o la distanza troppo ravvicinata tra due individui; i posti a sedere sono numerati e non intercambiabili, per non “inquinare” i dati del tracciamento, fondamentali se si dovessero verificare casi di contagio che, per fortuna, almeno per il momento sono scongiurati.

Greta (I’m Greta), il lato nascosto dell’eroina ambientalista “secchiona e timida”.

Oggi vi parlerò di un film molto affine ai contenuti di UAM.TV. Si tratta di “Greta (I’m Greta)”, intenso documentario che racconta la straordinaria avventura di Greta Thumberg,  la ragazzina “secchiona e timida”, come si autodefinisce, che una fredda mattina dell’agosto  2018 decise di fare un solitario sit-in davanti al parlamento svedese per protestare contro l’indifferenza del suo governo nei confronti dell’inquinamento e del riscaldamento globale.

Accovacciata a terra con la sua sciarpona a righe, il cappello col pon pon e le lunghe trecce bionde, con in grembo un grande cartello con su scritto “SCIOPERO DELLA SCUOLA PER IL CLIMA”.  Iniziò così la grande avventura dell’attivista poco più che bambina che proverà a scuotere, con le sue semplici ma granitiche parole, le coscienze dei grandi del mondo, stigmatizzando “una società che consuma le risorse di vari pianeti, pur avendone a disposizione uno solo”.

ritratto di Greta Thumberg

Il documentario è frutto di una fortunata intuizione del regista svedese Nathan Grossman. Lui e Il suo team hanno  infatti seguito la giovane attivista dal suo primissimo giorno di sciopero fino all’intervento al summit delle Nazioni Unite sul clima a New York, filmandola per un anno nei suoi numerosi  incontri con capi di stato come Macron, Merkel e Papa Francesco.

Sempre però accompagnata dall’accorto papà, l’attore svedese Svante Thumberg, al suo fianco anche durante l’ impegnativa attraversata dell’oceano Atlantico verso gli Stati Uniti a bordo del super-ecologico yacht a Vela “Malizia”.

Ne emerge il profilo di una ragazza tanto fragile quanto determinata, talmente concentrata nella sua “missione” da dimenticarsi spesso anche di mangiare. Greta per molti mesi rinuncerà alla sua vita normale, alla sua casa, alla scuola e alla compagnia dell’amato cagnone pur di andare in giro per l’Europa e perfino in Australia, raccogliendo centinaia di migliaia di proseliti durante le ormai leggendarie manifestazioni ecologiste “Fridays for future”.  

“Fra poche settimane l scuola finirà e sono stata invitata a partecipare al summitt sul clima dele Nazioni Unite. E poichè il tempo sta per scadere ho deciso di andare! E poichè non volo causa dell’enorme impatto inquinante sul clima degli aerei, il mio mezzo di trasporto sarà una barca a vela.”

Se la sua sindrome di Asperger l’ha portata a tali incredibili risultati non possiamo che associarci e condividere la sua ironica ma autentica affermazione, “che forse tutti dovrebbero avere un po’ di Asperger, che aiuterebbe a perseguire e raggiungere con la massima convinzione i propri obiettivi”.

UAM. TV e il rispetto per l’ambiente.

Stiamo lavorando per acquisire il bel documentario “Greta (I’m Greta)” e speriamo di potervelo proporre al più presto sulla nostra piattaforma. UAM.TV infatti, come sapete, è molto sensibile alle tematiche relative al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.

A questo proposito, se non li avete ancora visti, vi consiglio “Oceans – Il mistero della plastica scomparsa” che descrive il processo di degrado del 99% della plastica gettata nei rifiuti, che si trasforma in micro particelle che rientrano, con impatto nefasto, nella catena alimentare.

Abbiamo poi “No impact man”, in cui lo scrittore newyorkese, ambientalista e progressista, Colin Beavan prova a vivere un anno a impatto zero nel cuore di Manhattan.

E in uscita l’8 settembre, non perdetevi “Trashed. Verso rifiuti zero” in cui il famoso attore Jeremy Irons ci conduce attraverso i cinque continenti, mostrando quanto l’inquinamento dell’aria, della terra e degli oceani stia mettendo sempre più in pericolo non solo la salute, ma la stessa esistenza del genere umano.

E infine, naturalmente, “Un altro mondo” del nostro Thomas Torelli, fondatore di UAM.TV (da cui la piattaforma prende il nome, UAM è infatti l’acronimo del titolo) documentario che propone una riflessione sull’interconnessione tra uomo e universo, legame che troppo spesso gli uomini dimenticano di avere.

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