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Walk With Me: un maestro zen impegnato

Lunghi momenti di contemplazione, attimi silenziosi di connessione e intimità, storie di risveglio e di spiritualità impegnata: possiamo trovare tutto questo in Walk With Me – Il potere del Mindfulness.

Incentrato attorno alla figura del monaco vietnamita Thich Nhát Hanhe della comunità buddhista di Plum Village, esploriamo la vita di un monastero dei tempi attuali. Un metodo di vita lontano dalla frenesia della modernità, incentrato sulla riscoperta del presente, attraverso la pratica della meditazione e della presenza.

Un monastero per ripensare il proprio posto nel mondo

Il punto di vista della macchina da presa è lo stesso degli iniziati: ci accompagna nel bel mezzo della cerimonia di ammissione del monastero, dove persone di tutti i tipi si preparano ad entrare in un nuovo capitolo delle loro vite.

Si avvolgono delle stesse vesti, sotto gli occhi del maestro. Rasano i loro capelli, tutti insieme, in una sequenza dal clima uniformante che ricorda l’introduzione di Full Metal Jacket. Ma qui non c’è paura, né rammarico. Al contrario, c’è una grande gioia per un nuovo inizio.

Da qui, cominciamo a conoscere la vita nel Plum Village: il ruolo che ognuno ha nello svolgimento delle mansioni, le aspettative e i sentimenti dei monaci e delle monache, gli insegnamenti della convivenza e delle pratiche svolte. Anche la divisione del tempo, scandita da una dolce campana che regolarmente ricorda ai discepoli di tornare al presente, è pensata per infondere consapevolezza in ogni aspetto della vita.

In questo monastero, una comunità autosufficiente nella campagna francese, viene proposta un’alternativa alla vita mondana. Qualcosa di certamente antico, una via praticata in tutto il mondo, ma che ora viene riscoperta. Lo testimoniano le centinaia di persone che incontriamo ai convegni e ai raduni della comunità, che portano i loro dubbi, le loro ansie e i loro pensieri per trovare una risposta.

Una comunità ritirata che si immerge nel mondo

Il compito del Plum Village, e soprattutto del maestro Thich Nhát Hanh, non si esaurisce solo nella pratica monastica e nella meditazione. Gran parte del tempo, infatti, viene impiegato in viaggi all’estero per insegnare la pratica della mindfulness, o in attività di volontariato.

Attraverso programmi nelle prigioni, con l’assistenza agli anziani e ai malati terminali, con seminari tenuti in diverse parti del mondo, la scuola di pensiero del Plum Village si adopera per diffondere una conoscenza volta a migliorare la vita delle persone. Un modo di agire in sintonia con le teorie del buddhismo impegnato che Thich Nhát Hanh professa da decenni. Un approccio che ha trovato largo seguito anche in altri contesti secolari, come nel documentario sulla mindfulness nelle scuole Be Happy.

Portandoci fuori dagli spazi verdi del villaggio, torniamo a vedere città, vaste metropoli dove l’affaccendarsi e la fretta sono la norma. Aree urbane dove i monaci praticano e condividono con chiunque senta il bisogno di risvegliarsi e riscoprire se stesso. Mettendosi in gioco e in prima linea, contrariamente a una visione che vuole la vita monastica severamente reclusa e separata dal resto del mondo.

Un racconto costruito sul silenzio

A primo impatto, Walk With Me può sembrare come un’opera ostica, ma superato il primo disagio diventa un flusso di quiete e meraviglia. I lunghi stacchi, le sequenze incentrate sui silenzi, creano un effetto calmante che amplifica tutto. I piccoli gesti delle persone, i suoni a malapena percepibili, risuonano con forza e si riempiono di significato.

La regia di Marc Francis e Max Pugh ha un taglio disteso, una lenta placidità che ben si sposa con il clima contemplativo della pratica monastica e che riesce a far risaltare con vivida luce tutti gli avvenimenti a cui assistiamo. Anche il gesto più insignificante, come un monaco che osserva divertito un pupazzo canterino, acquisiscono una rilevanza sbalorditiva. Come ammirare uno stagno senza correnti e scoprirlo popolato di vita quando il balzo di un pesce ne infrange la superficie.

La pregiata cura registica di Walk With Me, un lavoro di eleganza e montaggio minimalista, si accompagna, nella sua sobrietà, con un gioiello raro: la voce di Benedict Cumberbatch, narratore d’eccezione per quest’opera notevole e illuminante.

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