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Ocean Cleanup: pulire i fiumi, pulire i mari.

L’80% della plastica che arriva negli oceani viene dai fiumi”, questo è quanto afferma Boyan Slat, l’olandese fondatore della Ocean Cleanup, già famoso per aver lanciato nel settembre del 2018 System 001, il primo sistema di pulizia passiva dei mari. Sfruttando i movimenti delle correnti centinaia di chili di rifiuti sono stati catturati e portati a terra. Con la conclusione della Mission One, la Ocean Cleanup intende creare una linea di prodotti interamente realizzati in plastica prelevata dall’oceano. La strada da percorrere sarà probabilmente impegnativa. L’organizzazione prevede di lanciare i primi prodotti realizzati con materiali raccolti nel Great Pacific Garbage Patch (l’isola di plastica che galleggia nell’ oceano Pacifico) nel settembre 2020. Durante il lancio verranno anche annunciati i dettagli dei prodotti, i prezzi e la quantità. Lo scopo è quello di ricavare fondi per creare un sistema su più ampia scala, System 002, che sarà la chiave, a detta del fondatore, per debellare l’isola di plastica.

“Per liberare veramente gli oceani della plastica, dobbiamo sia ripulire quella già presente che chiudere il rubinetto, evitando che altra plastica raggiunga gli oceani – ha affermato il giovane fondatore di Ocean Cleanup -. Per farlo combineremo la nostra tecnologia di pulizia dell’oceano con Interceptor, ora esistono le soluzioni per risolvere entrambi i lati dell’equazione”.

 ©Ocean Cleanup

L’Interceptor

Il macchinario, dalle dimensioni di un catamarano, può raccogliere fino a 50mila chili di rifiuti al giorno. L’Interceptor viene ancorato al letto del fiume e, come per System 001, sfrutta lo scorrere del fiume per raccogliere la plastica e incanalarla sul suo nastro trasportatore.

 ©Ocean Cleanup

                                                                                                                                                         

I rifiuti vengono poi distribuiti nei sei cassoni presenti all’interno della barca che, grazie a dei sensori, vengono riempiti equamente fino a contenere 50 m³ di rifiuti prima di essere svuotati.

Secondo Ocean Cleanup mille fiumi sono i responsabili dell’80% dell’inquinamento marino, una quantità che oscilla tra 0,8 e 2,7 milioni di tonnellate l’anno. L’obbiettivo della ONG olandese è quello di ripulirli entro il 2025.

 ©Ocean Cleanup

Ad oggi sono stati costruiti quattro Interceptor, due dei quali già operativi in Malesia e Indonesia. Un terzo sta per essere installato in Vietnam nel delta del Mekong, mentre il quarto è destinato a ripulire le acque fluviali di Santo Domingo, nella Repubblica Domenicana.

I prossimi paesi che potrebbero dotarsi di un Interceptor, a detta di Ocean Clean up, sono Stati Uniti e Tailandia.

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Se siete interessati al problema dello smaltimento dei rifiuti, non perdetevi su UAM.TV “Trashed. Verso rifiuti zero” in cui il famoso attore Jeremy Irons ci conduce attraverso i cinque continenti, mostrando quanto l’inquinamento dell’aria, della terra e degli oceani stia mettendo sempre più in pericolo non solo la salute, ma la stessa esistenza del genere umano.

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